Scuole: Formisano, troppi tagli alle attività di sostegno

(AGENPARL) – Roma, 17 ott – I tagli della riforma Gelmini nelle scuole hanno portato alla riduzione del numero degli insegnanti e delle ore di sostegno, compromettendo così la sicurezza della classe, non adeguatamente supervision ata, e l’attività di insegnamento. E’ la denuncia della deputata dell’Udc Anna Teresa Formisano in un’interrogazione rivolta al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Nonostante il Ministro in indirizzo continui a vantare “il più alto numero di insegnanti di sostegno mai registrato”, negli ultimi anni, conferma l’interrogante, il dato è rimasto invariato mentre si registra l’aumento di 20 mila unità degli alunni con disabilità certificata (quasi 190 mila quest’anno) che scardina il rapporto di due alunni per singolo insegnante fissato da una norma promossa dal Governo Prodi e mai abrogata. Alcuni ragazzi rischiano così di iniziare l’anno senza nessuno che li segua.

Ad ulteriore conferma della precaria situazione, è di pochi giorni fa la notizia di un episodio avvenuto in una scuola nel Cassinate frequentata, tra gli altri, da 21 bambini disabili, 10 dei quali destinatari dei benefici della legge 104 Il protagonista dell’episodio di cronaca è stato un bimbo disabile che ha fatto cadere la lavagna sul banco.

L’insegnante di sostegno non era presente: la scuola, pur avendone fatto richiesta, non ha avuto riscontro.

Successivamente, quattro famiglie si sono rivolte agli avvocati per poter aver ragione della mancata assegnazione, da parte dell’ambito territoriale provinciale di Frosinone, delle ore settimanali necessarie al sostegno dei bambini portatori di handicap ai sensi della legge n. 104 del 1992. La deputata dell’Udc chiede dunque quali iniziative ritenga utile assumere il Ministero al fine di evitare che genitori “già provati da una situazione di quotidianità difficile debbano fare ricorso alle vie legali per assicurare ai loro figli un diritto sacrosanto”.










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