Cattolici: Pezzotta, diaspora da ricomporre

(ANSA) – ROMA, 23 NOV – Nella Seconda Repubblica ‘la testimonianza dei cattolici in politica, nei diversi schieramenti, ha avuto la natura della resistenza ad una deriva ed e’ stato un fattore importante per la democrazia’. Lo afferma il deputato dell’Udc ed ex segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, intervistato dal Riformista.

L’ex sindacalista non vede la possibilita’ che rinasca la Democrazia Cristiana, ‘dopo l’unita’ partitica intorno alla Dc c’e’ stata una diaspora da ricomporre – afferma – c’e’ un’unita’ politica da ricreare nel pluralismo’.

Quello a cui pensa Pezzotta e’ ‘un partito liberal-democratico con forte radicamento sociale’. Il compito dei cattolici e’ quello di ‘ristabilire la dimensione etica nel fare politica’, ora che si e’ arrivati alla fine del bipolarismo.

‘Il cambiamento e’ in corso – aggiunge Pezzotta – e i cattolici sceglieranno in base alle scomposizioni che avverranno’. Il futuro si delinea, quindi, per il deputato dell’Udc con un ‘assetto multipolare dove siano determinanti il dato di coalizione e i contenuti di programma, non solo la scelta del leader’.(ANSA).










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