Imprese: Smedile, crisi grave, ma nessuna proposta originale

(DIRE) Roma, 24 nov. – “Il sindaco Alemanno annuncia che entro dicembre si sbloccheranno le 40 delibere urbanistiche? Un’affermazione simile e’ credibile solo se come scadenza temporale ci si riferisce al dicembre 2012, visto quanto accade in Assemblea capitolina. Per fortuna rispetto ai lavori dell’Aula abbiamo un grande alleato, il presidente Pomarici”. Lo dichiara Francesco Smedile, presidente della commissione capitolina Riforme istituzionali per Roma Capitale e consigliere Udc all’Assemblea capitolina, a margine dell’assemblea Acer.

“Concordo invece con il presidente Acer, Eugenio Batelli- aggiunge Smedile- sulla drammaticita’ della crisi del settore edilizio nella Capitale, perche’ le imprese romane hanno un bisogno di aiuti concreti e non solo di promesse e parole. Pero’ sintetizzando non mi sembra che dall’incontro odierno dei costruttori sia giunta alcuna proposta originale o della quale non si sia gia’ discusso in questi ultimi mesi”.

Secondo Smedile “il primo aiuto contro la crisi le imprese possono offrirselo da sole rinunciando a una parte degli utili. A Roma e’ indubbio che le case costino oramai troppo, alimentando cosi’ ulteriormente la crisi del settore. Per uscirne fuori quindi non servono solo nuove costruzioni, ma la necessita’ di agevolare l’acquisto degli appartamenti invenduti abbassandone il valore di vendita”.

Sulla questione delle “opere pubbliche invece- conclude il presidente- e’ oramai evidente che il ‘governatorato parallelo’ al mandato di Alemanno mostra ormai la sua totale inefficienza, cosi’ come chiara appare l’assoluta ‘estraneita’ del sindaco in questo settore. Infatti proprio oggi, a poco piu’ di un anno dalla fine del suo mandato, Alemanno si accorge che il progetto del Campidoglio 2, uno dei punti di forza della giunta Veltroni e del Pd e del quale questa maggioranza di centrodestra non si e’ occupata per quasi quattro anni, rappresenta una grande occasione per le imprese romane”.










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