Giustizia: Ria, stabilizzare ruolo giudici di pace

(AGENPARL) – Roma, 28 nov – “Per il nostro sistema giudiziari o i giudici di pace sono un patrimonio irrinunciabile sia in termini di esperienza che di forza lavoro. Malgrado l’elevato livello di professionalità ed esperienza, la loro carriera non garantisce tuttavia alcun tipo di continuità temporale. Occorre affrontare con urgenza la questione. La proposta di legge che ho presentato assieme al collega Roberto Rao mira a dar voce a questa parte importante della magistratura conferendo maggiore stabilità al suo ruolo in attesa della riforma complessiva della magistratura onoraria”. Lo afferma il deputato dell’Udc Lorenzo Ria, componente della commissione Giustizia, a proposito dello sciopero nazionale di 15 giorni indetto dall’Unione nazionale dei Giudici di Pace.

“Solo la previsione di una certa continuità dei mandati mediante conferme quadriennali – spiega l’esponente centrista – può assicurare la necessaria autonomia e indipendenza ai giudici di pace com’è accaduto nel 2005 per i magistrati tributari e nel 2010 per i magistrati onorari minorili. La proposta di legge, in linea con le normative europee, permetterebbe di realizzare un sistema eminentemente meritocratico con valutazione quadriennale dell’esercizio dell’attività giurisdizionale dei giudici di pace da parte del Consiglio Superiore della Magistratura e del Consiglio giudiziario di appartenenza, rimuovendo il limite dei tre mandati.

A fronte di queste modifiche si propone, peraltro, la riduzione del numero dei giudici di pace previsti in pianta organica dagli originari 4.690 a 3.200: ciò comporterebbe risparmi di spesa pari a circa cinque milioni di euro”.










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