Libia: Udc, subito indennizzo e stop imposte per imprese italiane

(AGENPARL) – Roma, 12 dic – Il Governo dia seguito agli impegni presi e sostenga le imprese italiane in Libia, rimaste colpite da questi mesi di conflitto. E’ quanto chiede un’interrogazione parlamentare del deputato dell’Udc Angelo Compagnon al Ministro dell’Economia ad interim, Mario Monti, al Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture, Corrado Passera, e al Ministro degli Esteri, Giulio Terzi. “Le società operanti in Libia prima della crisi del febbraio 2011 ed ormai rientrate in Italia da oltre nove mesi, lamentano sia la mancata erogazione degli indennizzi per i crediti maturati per contratti stipulati antecedentemente alla crisi, che la mancata sospensione della riscossione dei tributi su proventi che non hanno ancora incassato”, afferma Compagnon. “Su indicazione della camera di commercio Italo-Libica (che ha censito le società che operavano nel paese nordafricano), sono stati inviati al Ministero degli affari esteri i giustificativi dei crediti maturati, ma sembrerebbe che, per l’effettiva liquidazione, dovranno essere ottenuti gli assensi dalla Libia; da tale censimento – prosegue il deputato centrista – si evincono due importanti elementi: il primo è, che i crediti che dovrebbero essere anticipati ammontano solo a 230 milioni di euro, cifra irrisoria se paragonata ai sette miliardi dei fondi congelati e ai cinque miliardi del Trattato di Amicizia Italo-Libica (che, peraltro, dovrà essere sicurament e ritrattato) ed il secondo che le aziende che richiedono la liquidazione dei crediti sono 80 su 105 censite”.










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