Urbanistica: Smedile, bene progetto ‘Arca di Roma’

(DIRE) Roma, 15 dic. – “L’Amministrazione capitolina si fa promotrice di una grossa opportunita’ per valorizzare il territorio, con un bando che consentira’ di riqualificare, rivalutare e ricucire a Tor di Quinto una delle parti piu’ ricche e meno vissute del fiume dotandola di un organismo architettonico innovativo e polifunzionale. Ringrazio il sindaco Alemanno per aver condiviso quest’idea proposta dai gruppi consiliari, in particolare dall’opposizione, ed approvata all’unanimita’ in diverse votazioni”. E’ il commento di Francesco Smedile, presidente della commissione capitolina Riforme istituzionali per Roma Capitale e consigliere Udc all’Assemblea capitolina, a margine della conferenza stampa per il bando di riqualificazione dell’area del Tevere tra Ponte Milvio e Tor di Quinto.

“Con questo bando- aggiunge Smedile- sara’ possibile realizzare un programma innovativo per la citta’ che scaturisce da una sorta di associazione di idee virtuose. La valorizzazione del fiume e dei suoi argini, la necessita’ di interventi di alta qualita’ architettonica e ambientale, e infine immaginare luoghi pubblici cosi’ particolari che possano contenere quasi automaticamente le migliori cose della citta’ perche’ siano preservate. Concetti che si sintetizzano perfettamente nella definizione di ‘Arca di Roma’”.

“Una scelta coraggiosa da parte dell’amministrazione di Roma Capitale- conclude Smedile- che attraverso il ricorso del project financing dotera’ la citta’ di un luogo con una particolarissima importanza, un punto di connessione tra il vecchio villaggio olimpico e il nuovo villaggio proposto per la candidatura alle olimpiadi del 2020 non attraverso un altro ponte pedonale ma in uno spazio composito e articolato costituito dalle sponde abbandonate e da un luogo pubblico da realizzare riutilizzando le vecchie pile del ponte Bailey abbandonate”.










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