Famiglia, Consulta: Casini, fatto molto triste e preoccupante

(ANSA) – BOLOGNA, 17 DIC – La polemica scaturita dal via libera, da parte del Comune di Bologna, all’ingresso nella Consulta per la famiglia di due associazioni vicine al mondo omosessuale – una decisione che ha portato le associazioni cattoliche ad abbandonare l’istituto – ‘e’ un fatto molto triste e preoccupante’. Soprattutto per il sindaco Virgino Merola che, non rappresentando ‘la grande identita cristiana’ della citta’, ‘qualche problema lo crea’. A sostenerlo e’ il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, a margine del pranzo degli auguri di Natale dell’Udc bolognese.

Quello della Consulta per la famiglia, ha osservato, ‘e’ un fatto molto triste, molto preoccupante. Se fossi il sindaco di Bologna, di questo fatto mi preoccuperei molto perche’ un sindaco che non rappresenta anche la grande identita’ cristiana di questa citta’ chiaramente qualche problema lo crea: dovrebbe – ha aggiunto – crearlo a se stesso, piu’ che ai cittadini’.

Incalzato dai cronisti, l’ex presidente della Camera, che non ha mancato di fare i suo auguri di Natale al sindaco e alla citta’ definendola ‘solidale e forte, capace dare agli altri’, ha toccato anche il tasto del prossimo Gay Pride che si terra’ proprio sotto le Due Torri. ‘Tra Roma e Bologna non vedo cosa cambi’, ha argomentato ancora. Quella dell’omosessualita’ ‘e’ una condizione che merita rispetto da parte di tutti’, solo, ha chiosato, ‘non mi piace l’esibizionismo: e’ questo il punto’.










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