Veneto: Valdegamberi, Lega non può far finta di niente di fronte ad aumento debito

(AGENPARL) – Roma, 27 dic – Anche la Lega è responsabile dell’attuale debito pubblico. Lo sostiene in una nota il consigliere regionale veneto dell’Udc, Stefano Valdegamberi, nel commentare i dati contenuti in un recente studio della Banca d’Italia, che smentirebbero molti luoghi comuni sul debito pubblico in Italia. Il primo, sostiene l’esponente dell’Udc è quello secondo cui la seconda repubblica sarebbe più virtuosa della prima. “Oggi – dichiara Valdegamberi – il valore del nostro debito pubblico supera i 1931 miliardi di euro, mentre dal 1946 al 1992 il debito si assestava intorno ai 795 miliardi di euro; un incremento quindi di 1136 miliardi che rende giustizia a quella classe politica che, dal 1946 al 1992, ha guidato la ricostruzione del paese e governato lo sviluppo economico, sino a condurre l’Italia tra le sette nazioni più sviluppate del mondo. Secondo luogo comune – prosegue – tutta la classe politica che ha governato nella seconda repubblica è responsabile indistintamente del debito pubblico attuale che opprime lo sviluppo in Italia. Non è così! Se analizziamo la media giornaliera del debito pubblico, accumulato dal 92 ad oggi, capiamo che con certi governi il debito è aumentato mentre con altri è diminuito”. Dopo aver evidenziato l’andamento del debito con i diversi governi che si sono succeduti dal 1992 sino all’ultimo Governo Berlusconi, Valdegamberi sottolinea che se è importante riflettere sui diversi scenari internazionali che hanno influito sull’andamento dei bilanci statali, altrettanto importante è che chi oggi in parlamento si straccia le vesti contro le scelte dell’esecutivo Monti, faccia un serio esame di coscienza.

“La Lega, che negli ultimi dieci anni è stata al governo per otto, non può far finta di niente davanti ai numeri che fotografano la realtà dell’andamento del debito pubblico. Una forza politica seria e responsabile dovrebbe prendere atto del fallimento della propria esperienza politica e di governo e collaborare ad un serio piano di riforme con gli altri partiti, che responsabilmente si stanno assumendo l’onere di scelte anche impopolari.

Chi continua a suonare i fischietti della propaganda, come se non avesse alcuna responsabilità della grave situazione in cui versa il paese, viene smentito dalla matematica. I numeri sono numeri; non barano e fotografano impietosamente una situazione della quale è responsabile anche la Lega”.

 

 










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