Umbria: Monacelli torna sui ritardi nella erogazione degli assegni di sollievo

(AGENPARL) – Roma, 12 gen – Non si capisce perché le Aziende sanitarie locali umbre non provvedano all’erogazione degli assegni di sollievo per i malati di Sla, come la Regione ha già chiesto loro”. Sandra Monacelli, capogruppo Udc in Consiglio regionale, torna sulla vicenda dei ritardi nella erogazione del contributo, definendo “vergognos o che sulla pelle dei malati di Sla si stia giocando allo scaricabarile”. Dopo aver ripetutamente chiamato in causa la Giunta regionale, Sandra Monacelli, anche a seguito delle spiegazioni date dall’esecutivo, si domanda come sia possibile che le Asl non abbiano ancora fatto nulla, nonostante i direttori generali siano stati ufficialmente invitati dalla Giunta regionale la Giunta a, “provvedere immediatamente all’erogazione degli assegni di sollievo, secondo i criteri di valutazione individuati, il cui rimborso avverrà da parte della Regione alle Asl su rendicontazione trimestrale”. Il capogruppo Udc, che ritiene, “assolutamente inspiegabile la giustificazi one addotta per il ritardo, ovvero la necessità di individuar e criteri inoppugnabili che garantiscano equità e soddisfacim ento dei bisogni effettivi presenti in ogni ambito territoria le”, così conclude: “Ancora una volta, l’annuncio da parte dell’assessore alla sanità che i contributi sarebbero stati assegnati da novembre, non ha trovato seguito in un impegno preciso. Una prassi alla quale in Consiglio regionale cominciamo, purtroppo, ad abituarci: chi invece non può sopportarne le conseguenze, sono proprio i malati di Sla, sulle cui spalle ricade il peso maggiore di un ritardo ingiustificato”.

 

 

 

 

 

 

 

 










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