Adozioni: De Poli,in riforma dire chiaramente no a stepchild

(ANSA) – ROMA, 29 FEB – “Anziché strumentalizzare la vicenda del piccolo Tobia, la politica dovrebbe in modo serio interrogarsi sulla necessità di colmare un vuoto legislativo e questo gap va colmato scrivendo a chiare lettere, nero su bianco, in vista della riforma delle adozioni che non ci possono esserci margini per l’adottabilità di un minore da parte di una coppia dello stesso sesso in quanto tutto questo è chiaramente in contrasto con l’art. 29 della Costituzione a tutela della famiglia”. Lo afferma il vicesegretario vicario UDC Antonio De Poli secondo cui “solo così riusciremo ad evitare interpretazioni ‘fantasiose’ da parte della magistratura”. “Ribadiamo: il faro legislativo per noi rimane la Costituzione che tutela la famiglia tradizionale intesa come unione tra uomo e donna. Questo ragionamento ci ha portato a bocciare la stepchild adoption nel corso dell’esame del ddl sulle unioni civili. Nella stessa direzione ci muoveremo se il Pd dovesse rilanciare la proposta delle adozioni gay in un testo di riforma delle adozioni. Non ci sono spazi per mediazioni su questo punto”, conclude De Poli.(ANSA).