Amministrative, Cesa: Un governo “modello Milano” possibile solo cambiando l’Italicum

Il segretario Udc: Serve riorganizzare un Centro popolare e che si faccia una scelta chiara sul posizionamento politico (ilVelino/AGV NEWS) Roma, 23 GIU – L’unico governo stabile che puo’ guidare il Paese e’ quello formato da un’alleanza tra Pd e centro riaggregato. Condizione necessaria per arrivarci, pero’, e’ la riforma della legge elettorale. Lo spiega al VELINO il segretario nazionale Udc ed europarlamentare Lorenzo Cesa che vede con favore una riproposizione a livello nazionale del “modello Milano” che ha portato Beppe Sala, sostenuto dal Pd di Matteo Renzi, a diventare sindaco. “Non intravedo per ora uno scenario alternativo -afferma Cesa -. Il centro non ha nulla a che spartire con la Lega, oggi piu’ a destra della Le Pen e quindi lontanissima da quella guidata dieci anni fa da Bossi. Ragion per cui il nostro interlocutore resta per ora il Pd”. Ma, avverte il segretario Udc, “per ripetere alle elezioni politiche l’esperimento vincente in Puglia e a Milano c’e’ bisogno dello strumento per poter realizzare questa alleanza e quindi l’Italicum andrebbe modificato dando il premio di maggioranza non al partito ma alla coalizione, altrimenti – taglia corto – non e’ un’operazione praticabile. Non si puo’ assegnare un premio di maggioranza ad un solo partito che magari, considerando i tassi di astensione, viene scelto di fatto dal 25% degli elettori. Sarebbe un premio di maggioranza eccessivo e su questo punto, fra l’altro, si e’ gia’ pronunciata la Corte Costituzionale.

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“Il primo punto della legge elettorale che va rimesso in discussione, dunque, e’ il meccanismo del premio di maggioranza”. Necessario, inoltre, il ritorno alle preferenze. “E’ l’unico sistema per riavvicinare la gente alla politica – osserva il segretario Udc -. Con le liste bloccate i capiti dei partiti scelgono il 70% dei membri del Parlamento e questo allontanerebbe ulteriormente i cittadini dalla politica perche’ capiscono di non avere potere di scelta”, aggiunge ancora Cesa secondo cui “la strada da intraprendere in prospettiva e’ riorganizzare un Centro popolare” ma per farlo “serve stabilire una leadership democraticamente eletta e occorre che ci sia una scelta chiara sul posizionamento politico”