ANSA/ Alla festa dell’Udc si rilancia centro,”c’è grande spazio”

Intervengono Alfano e Galletti. Cesa, puntiamo all’unità (dell’inviato Paolo Melchiorre) (ANSA) – SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA), 11 SET – Nel panorama politico italiano c’è un grande spazio per un partito che unisca i popolari moderati, perché il rischio è di trovarsi da un lato “un polo guidato dal Pd che è nel Pse”, e dall’altro “un polo guidato dall’estrema destra di Salvini”. E’ l’idea, il progetto rilanciato dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, dal palco della Festa nazionale dell’Udc apertasi oggi in Puglia a San Giovanni Rotondo (Foggia). “Che questa sia l’ultima festa che non facciamo insieme” ha auspicato poi il ministro, prima di ribadire le posizioni dell’Ncd su riforme costituzionale ed elettorale e quelle da ministro sul problema-migranti. Apertura in pompa magna con la banda che esegue le note dell’Inno di Mameli e subito dopo, prima che sul palco la parola passi alla politica, un minuto di raccoglimento in ricordo della tragedia delle ‘Twin Towers’ dell’11 settembre 2001 mentre su due maxi-schermi scorrono velocemente le terribili immagini della New York di 14 anni fa. Così l’Udc ha voluto aprire la sua Festa nazionale 2015, la prima in Puglia, in una San Giovanni Rotondo, nel foggiano, proiettata sulla veglia tra 24 ore in ricordo della scomparsa del santo ‘con le stimmate’, san Pio. Una festa che punta alla unità di tutti i popolari moderati, come ha sottolineato il segretario nazionale del partito, Lorenzo Cesa, mentre la prima giornata della kermesse fa registrare giá 1.400 presenze. “Oggi da qui parte il cantiere popolare e democratico” ha sottolineato il vicesegretario vicario del partito, Antonio De Poli, aggiungendo che “serve più attenzione verso il Sud e recuperare con forza quei valori che sono della tradizione cattolica”, mentre il segretario Cesa, riferendosi ai malumori interni al partito sulle riforme, ha ribadito che “c’é aria di festa, non di scissione”. Di Sud, dei suoi problemi e delle sue prospettive, hanno parlato stasera amministratori e il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Domani si discuterà alla Festa Udc di diritti delle persone e doveri di una comunitá, della ‘rinascita di un cammino popolare’ e, in serata, della tragedia dei migranti; domenica invece si confronteranno rappresentanti delle Regioni e del governo. Un faccia a faccia tra Michele Emiliano, Ciriaco De Mita, Gaetano Quagkiariello, Luigi Zanda, Mara Carfagna e Raffaele Fitto. Ma sullo sfondo di questa festa a tenere banco resta il progetto di unire i popolari e moderati italiani.(