Asia Bibi: Binetti (Udc), l’Europa non resti indifferente

(DIRE) Roma, 4 nov. – “La storia di Asia Bibi e’ una difficile lezione di democrazia, necessaria per capire lo strano destino che potrebbe attendere in un prossimo futuro una serie di diritti umani fondamentali anche in altre parti del mondo. I fatti, oggi, sono semplici da raccontare, ma drammatici da vivere per lei e per la sua famiglia. Ma a quanto pare anche per il suo avvocato e per chi si schiera dalla sua pare”. Lo afferma la senatrice Paola BINETTI, UDC, osservando che “dopo nove anni di processi ambigui e contraddittori, finalmente Asia Bibi e’ stata giudicata innocente dal tribunale del suo paese. E poiche’ ha trascorso questi nove anni in una prigione in cui e’ stata violentata, torturata, allontanata drasticamente dalla sua famiglia, senza mai rinunciare a proclamarsi innocente, tutti ci aspetteremmo con l’assoluzione anche la liberazione. Ma non e’ cosi’. Alla durezza della condanna precedente, pronunciata da un tribunale- continua- a cui sono voluti nove anni per riconoscere che l’accusa era del tutto falsa!, si aggiunge ora la durezza di un condanna a morte pronunciata da un sedicente tribunale popolare, che sta armando strade e piazze, minacciando di morte non solo Asia Bibi e il suo avvocato, ma anche i giudici che l’hanno assolta. Le immagini, mandate in onda dalla TV, mostrano una escalation di violenza, che colpisce per l’assoluta sproporzione tra il volto innocente di Asia Bibi e lo scatenarsi della follia omicida, che sta attraversando il paese”