Un confronto serio, umano e profondamente istituzionale su uno dei temi più delicati e urgenti della nostra società: l’autismo e il diritto all’inclusione lungo tutto l’arco della vita. È questo il cuore dell’intervista alla professoressa Paola Binetti, Presidente del Comitato Scientifico Medicina e Frontiere e Presidente Onorario dell’Unione di Centro, intervistata da Daniel della Seta nello “SPECIALE SALUTE” della rubrica TV Terzo Millennio.
L’intervista è stata realizzata alla vigilia di un appuntamento di grande rilievo istituzionale: il Convegno “Autismo e inclusione scolastica” in programma venerdì 16 gennaio alle ore 9.30 presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica. Un’occasione di approfondimento e confronto che coinvolge specialisti, mondo politico e comunità educante con l’obiettivo di riportare al centro la persona, i suoi diritti e il suo futuro.
Nel dialogo con Daniel della Seta, la professoressa Binetti offre una lettura lucida e al tempo stesso profondamente empatica dello spettro autistico.
I numeri parlano chiaro: oggi si stima che un bambino su 70 rientri nello spettro ma la vera sfida non è solo clinica. È culturale, sociale e politica.
L’autismo non può essere affrontato esclusivamente come una patologia. È necessario riconoscere e comprendere la pluralità dei modi di essere, di comunicare e di abitare il mondo.
In assenza di terapie farmacologiche risolutive, l’attenzione si sposta sull’adattamento reciproco del bambino al contesto, ma anche del contesto ai bisogni del bambino. Dalla comunicazione alternativa aumentata al ruolo centrale dell’insegnante di sostegno fino alla costruzione di una rete integrata fatta di terapisti, educatori, sport, arte e musica. Percorsi che permettono di non far sentire mai questi bambini “stranieri” ma cittadini a pieno titolo.
Un passaggio particolarmente sentito riguarda il futuro, il momento in cui il bambino diventa adulto. È lì che emergono nuove esigenze, il desiderio di autonomia, di utilità sociale, di dignità pienamente riconosciuta.
“Considerare l’intero arco della vita – sottolinea l’On. Binetti – è l’unico modo autentico per rispettare fino in fondo la dignità di queste persone”.
Lo Speciale Salute di Terzo Millennio non è solo un’intervista, ma un invito alla responsabilità collettiva. Un richiamo a costruire politiche, scuola e società capaci di includere davvero, senza retorica ma con visione, competenza e umanità per una società che non lasci indietro nessuno
INTERVISTA
CONVEGNO



