Azzollini: Casini, bene Renzi, sinistra ripensa suoi tabù

‘Capisco Lupi, ma oggi la trazione del centrodestra è salviniana (ANSA) – ROMA, 2 AGO – “Ã un passo avanti che Matteo Renzi si sia assunto la responsabilità, dopo anni di balbettii o ricerca della convenienza, di spiegare che il voto su Azzollini è stato un voto sulla libertà del Parlamento. Perché non è un atto dovuto che risponda positivamente alle legittime richieste della magistratura. Per una lunghissima fase il Parlamento ha sempre respinto le richieste e in una fase successiva le ha sempre approvate. Adesso finalmente si torna a valutare il merito. Non vedo come si possa gridare allo scandalo”. Così Pier Ferdinando Casini, senatore di Ap, in un’intervista al Corriere della Sera. In merito a un avvicinamento tra Pd e Ap, “se di avvicinamento si può parlare, è del Pd alla linea delle riforme. Per me è inspiegabile che si continui a rimanere imprigionati nelle categorie destra e sinistra. Se un presidente del Consiglio afferma che la politica industriale del Paese non può essere determinata dalla magistratura, e penso all’Ilva, dice una cosa di destra o di sinistra?”, osserva Casini. “Apprezzo che nella sinistra ci sia un ripensamento dei tabù tradizionali. Del resto, il 40% che Renzi ha preso alle Europee deriva anche dal bisogno di cambiamento del centro moderato: mica lo ha preso dalla sinistra”. Su Maurizio Lupi, secondo cui sarebbe un errore clamoroso gettarsi nelle braccia di Renzi, “Lupi vorrebbe un centrodestra a trazione moderata, competitivo e alternativo alla sinistra. Concordo al 100%: ma la realtà è che oggi – osserva Casini – la trazione è salviniana, e in queste condizioni i moderati che rappresentiamo fuggono”. (ANSA).