BANCHE. BINETTI: SQUALLIDA RICHIESTA SFIDUCIA A BOSCHI

DIRE) Roma, 16 dic. – “Una strana e francamente una squallida storia quella della sfiducia al Ministro Maria Elena Boschi, che saremo chiamati a votare domani. Strana perche’ sembra proprio che alla ministra non si possa attribuire nessuna colpa, ma neppure nessuna responsabilita’ specifica. Nonostante l’accanimento mediatico e televisivo, la bella e intelligente ministra appare totalmente estranea ai fatti gravissimi che hanno condotto al fallimento di almeno 4 banche popolari. Ci sara’ un’inchiesta, a grande richiesta del Pd e della maggioranza, ma non dell’opposizione, che ha preferito concentrarsi sulla sfiducia nei confronti della Boschi, a prescindere di come siano andate davvero le cose nelle varie banche, dove si e’ ampiamente abusato della fiducia di cittadini, che per di piu’ erano anche clienti”. Lo afferma Paola Binetti, deputato del Gruppo Area popolare (Ncd-Udc). “Chiaramente, – precisa – domani voteremo no alla sfiducia alla Boschi, mentre ci riserviamo un’attenzione controllata e selettiva sulla prossima inchiesta che dovrebbe far chiarezza di come sia stato possibile arrivare ad un disastro bancario di queste proporzioni” . “Ognuno di noi – continua – ha il diritto di essere giudicato per cio’ che fa e non per cio’ che hanno fatto i suoi fratelli o i suoi genitori. Far ricadere sui figli le eventuali colpe dei padri e’ un atteggiamento arcaico, ampiamente superato dalla giurisprudenza che rivendica invece un principio di responsabilita’ personale. Non e’ politicamente corretto trasformare in un fatto politico tale da mettere a repentaglio la tenuta del governo, una vicenda che deve essere ancora chiarita nelle sue cause, anche se gli effetti sono devastanti. E conclude: “L’impoverimento massiccio a cui sono andati incontro tanti risparmiatori esige un cambiamento radicale nel lavoro di consulenza che le banche offrono ai cittadini e nei modelli di gestione del risparmio privato. Il conflitto di interesse e’ stato clamoroso e ha penalizzato le persone piu’ semplici, carpendone la fiducia. Ma di questo alla Boschi non si puo’ imputare proprio nulla: le sue responsabilita’ si collocano su piani diversi, che vanno dalla molteplici riforme da mettere in pista alle complesse relazioni con il parlamento per garantire un iter corretto e positivo alle legge che si discutono in Aula.