Binetti: dopo mediazione su unioni civili ora ddl per famiglie

“Vediamo se sia giunto il tempo anche per i loro diritti” Roma, 24 feb. (askanews) – “Secondo molti colleghi del gruppo Area popolare il dibattito sulle unioni civili, pur essendo ancora in corso, sembra proprio che si avvii ad una conclusione che, senza soddisfare nessuna delle parti, costituisce la maggiore e migliore mediazione possibile nella coalizione di governo. Personalmente sono ancora in attesa di leggere il famoso maxiemendamento su cui molti colleghi di Area popolare esprimono un giudizio sostanzialmente positivo. Molti i diritti civili delle coppie omosessuali che hanno acquisito forza e concretezza e sono diventati esigibili in modo più semplice e diretto”. Lo afferma l`onorevole Paola Binetti di Area popolare-Udc, che continua: “Non appena conclusa questa tappa del lavoro al Senato, però aspetto, insieme a moltissime famiglie italiane, Governo e Parlamento su di una legge organica a favore della famiglia, sul modello del Family Act presentato prima dell`estate”. Binetti ricorda che “alla Camera è in discussione una serie di mozioni sulla famiglia a cui spero il neo ministro Costa presti attenzione con la indispensabile tempestività. Le famiglie italiane si interrogano costantemente sulla loro sorte, sulle risorse di cui hanno bisogno, ma soprattutto si chiedono fino a che punto questa legislatura sarà capace di offrire al Paese quella riforma organica della famiglia, che tuteli assai di più e assai meglio i suoi diritti, come avviene nella stragrande maggioranza dei paesi europei. L’Italia è davvero il fanalino di coda in fatto di politiche familiari, che solo parzialmente coincidono con le politiche sociali. Pressione fiscale, assegni familiari, quoziente familiare, tempi di conciliazione tra impegni professionali e impegni familiari, attenzione alle persone più fragili in famiglia, consapevolezza che il lavoro di cura possa essere in molti casi un lavoro davvero usurante, che dovrebbe essere rivalutato anche a fini pensionistici. Sono i diritti delle famiglie, per cui non è mai il momento giusto. Vediamo se al termine del dibattito sulle unioni civili, si apre uno spazio nuovo anche per quelle famose famiglie il cui riferimento principale sono gli articoli della costituzione 29-31. Speriamo davvero e comunque sarà nostro impegno mettere le famiglie nel cuore della politica italiana”.