Binetti: in testo Cirinnà coppie gay come coppie sposate

Se si discute si viene accusati di omofobia” Roma, 27 mar. (askanews) – “Il testo Cirinnà sulle unioni civili non è frutto di una mediazione tra paradigmi e realtà oggettivamente diverse, ma punta ad assimilare al matrimonio in modo ideologicamente forzato le unioni tra persone dello stesso sesso, garantendo loro tutti i diritti previsti per le coppie sposate”. E` quanto afferma la deputata Paola Binetti di Area popolare. “Non sorprende che da quando il testo è stato approvato, poco meno di 24 ore fa al Senato – prosegue Binetti – l`attenzione si sia concentrata sul netto divario che c`è tra le parole con cui la relatrice si affanna a difenderlo, dimostrando la sua sostanziale novità come nuovo istituto giuridico, e invece i diversi passaggi che contiene, frutto di un sostanziale copia-incolla del diritto civile che sembra garantire piena assimilazione al matrimonio. Nella bozza presentata ieri alla opinione pubblica, come una vittoria per la tutela dei diritti umani, manca totalmente l`attenzione a cosa accade ai bambini quando le due madri si separano, e magari il figlio vuole risalire non ad un donatore generico, ma al suo padre biologico; quando un bambino nato da un utero in affitto presenta patologie che i genitori committenti non si sentono di accettare; quando le donne avranno compreso fino in fondo cosa significa diritto alla maternità e non vorranno più affittare per pura povertà il loro utero; quando giovani donne economicamente indipendenti non vorranno sottoporsi a stimolazioni ormonali pesanti e ripetute per mettere al mondo un figlio che non sarà mai loro”. “Dei problemi veri, concreti, delle difficoltà reali di ieri, di oggi e di domani – sottolinea la parlamentare di Ap – è proibito parlare, perché incombe l`accusa di omofobia, mentre invece è solo l`amore alla vita e alla famiglia che spinge a porre problemi, a cercare soluzioni, che non trasformino un desiderio, per buono che sia in un diritto, la cui esigibilità ha un costo che non ci si viole soffermare ad analizzare e a valutare. Ma di questo parleremo, a lungo e a fondo alla Camera, quando il testo arriverà. Per ora speriamo che i successivi passaggi in Aula – conclude Binetti – contribuiscano a migliorarlo opportunamente”.