BINETTI: RENZI SI CHIEDA PERCHÈ RIFORME NON PASSANO SENZA FIDUCIA

(DIRE) Roma, 20 mar. – “Il presidente Renzi dovrebbe interrogarsi con piu’ profondita’ sul perche’ certe riforme e le stesse unioni civili, che di fatto sono la piu’ rivoluzionaria delle sue riforme, non passerebbero senza la fiducia”. A dirlo e’ Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc). “Il Parlamento dice si’ alla fiducia perche’ nella crisi economica in cui si trova, e che non e’ ancora affatto risolta, vuole stabilita’ di governo per concentrarsi su aspetti concreti di politica del lavoro, di riforme del fisco, di lotta alla poverta’. Ma non condivide affatto il senso di certe riforme: nei modi e nella sostanza. Cerca un punto di bilanciamento e davanti alla polverizzazione che c’e’ nel centrodestra, teme di finire dalla padella nella brace grillina, che non offre maggiori garanzie”, continua. “La fiducia ogni due settimane non e’ certo una ricetta di buon governo e di questo vale la pena che il presidente ne tenga tutto il conto opportuno, e il Pd non tiri troppo la corda in Parlamento, forte della sua potenza numerica. La fiducia puo’ anche venir meno nella dialettica quotidiana del lavoro in commissione se l’approccio resta quello della forza dei numeri e ignora il valore della mediazione. Se il Presidente ha utilizzato queste espressioni parlando alla Scuola politica dei giovani Pd, ha trasmesso un messaggio pericoloso per chi comincia ad avvicinarsi al far politica: potenza e prepotenza valgono di piu’ del confronto democratico e della ricerca di soluzioni condivise, almeno all’interno del proprio partito e della propria maggioranza”, conclude.