Biotestamento: Binetti (Udc), archiviazione Cappato prova che si apre a eutanasia

(DIRE) Roma, 3 mag. – “La legge sulle DAT e’ stata incardinata ieri al Senato e puntualmente arriva la richiesta di archiviazione per il reato di Marco Cappato, reo di aver accompagnato Dj Fabo, e non solo lui, a morire in Svizzera, in uno di quei non luoghi in cui la morte e’ facilmente a portata di mano: basta pagare e avere un certificato piu’ o meno compiacente. D’altra parte, come e’ noto, il comma 7 dell’articolo 1 della legge sulle DAT recita: Il medico e’ tenuto a rispettare la volonta’ espressa dal paziente …. e, in conseguenza di cio’, e’ esente da responsabilita’ civile o penale. Cappato non e’ un medico, ma chi dice che per venire incontro alle richieste del paziente, qualunque esse siano, serve un medico? Cappato a norma di legge ha solo soddisfatto una richiesta del paziente e se, come aggiunge poi il testo di legge in discussione al senato, ‘Il paziente non puo’ esigere trattamenti sanitari contrari a norme di legge’, allora vuol dire che il magistrato chiedendo l’archiviazione del procedimento contro Cappato ha gia’ deciso che la richiesta di Fabo non e’ contraria alla legge. Una semplice, elementare prova, che la legge appena approvata alla Camera contiene in se stessa tutti i germi che ne fanno una finestra spalancata sull’eutanasia.” Lo afferma l’onorevole Paola Binetti (Udc), che continua: “Non ho votato questa legge, che contiene fortissime ambiguita’ e mi auguro che nel passaggio al Senato, se ad alcuni sembra cosi’ necessario che diventi legge dello Stato italiano, sia profondamente modificata. Ma il tempismo con cui Cappato ha accompagnato Fabo in Svizzera proprio il giorno dell’inizio del dibattito in Aula alla camera e fa archiviare la sua posizione il giorno in cui la legge approda in commissione al senato ha veramente del prodigioso sul piano mediatico! Una sorta di legge Cappato, in totale sintonia con una stampa compiacente e un parlamento che spero doventi piu’ attento e capace di scorgere le insidie della legge.”