Biotestamento: deputati cattolici, non soffocare dibattito

Si apre la strada all’eutanasia per omissione
(ANSA) – ROMA, 17 FEB – “Non soffocare il dibattito” in merito al ddl sul Biotestamento. Lo chiede il fronte trasversale dei deputati cattolici, che ieri hanno abbandonato i lavori della commissione Affari sociali prima dell’approvazione del testo. “Sulla legge che riguarda il testamento biologico rivedremo in aula lo stesso atteggiamento aggressivo che abbiamo dovuto subire per le unioni civili o ci sarà spazio per un dibattito approfondito? Le parole esultanti del capogruppo PD, Ettore Rosato – affermano i parlamentari in una nota – fanno presagire che si intende forzare anche in aula il regolamento per strozzare i tempi della discussione: così si impedisce in primo luogo ai parlamentari e quindi all’opinione pubblica di cogliere la vera portata di un provvedimento che apre la strada all’eutanasia per omissione”. L’entusiasmo per i diritti civili, proseguono, “non può mettere in discussione il primo dei diritti umani, il diritto alla vita. Speriamo che la presidenza della Camera non voglia rendersi complice di un simile tentativo, anticipato sinistramente da quanto purtroppo avvenuto in Commissione Affari Sociali ieri sera, dove con un artificio procedimentale la maggioranza ha fatto ‘saltare’ ben 93 emendamenti dell’opposizione”. Il fronte trasversale è composto dai deputati Raffaele Calabrò (Ap), Gian Luigi Gigli (Des-Cd), Francesco Paolo Sisto e Antonio Palmieri (FI), Paola Binetti (Udc), Domenico Menorello (Ci), Benedetto Fucci (Cor), Eugenia Roccella (Idea), Alessandro Pagano (Lega), che ieri hanno presentato un ricorso alla Giunta per il Regolamento su quanto accaduto durante la seduta notturna in Commissione Affari Sociali.