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Biotestamento : giovedì 16 marzo convegno Udc, “luci e ombre sul fine-vita”

L’Udc correrà “in prima fila” nella battaglia per la difesa della cultura della vita, in vista dell’esame in Aula, alla Camera, sul biotestamento. Ad annunciarlo il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa che, nel pomeriggio, nel corso del Consiglio nazionale del partito, invita i suoi a “scommettere sull’identità dello Scudo crociato” , partendo dunque dai valori. “Anche perché un Paese senza valori e’ un Paese perso” , chiarisce il segretario nazionale secondo cui “e’ la vita che e’ il bene più prezioso che abbiamo, non la morte”. Al leader dello Scudo crociato fa eco il vicesegretario Udc Antonio De Poli: “Difendiamo la cultura della vita, non della morte. Il nostro è un chiaro NO all’eutanasia e SI alla difesa della dignità della vita del malato”. In campo parlamentare protagonista di questa battaglia e’ l’Onorevole Paola Binetti che coglie subito il cuore della questione: ” La relazione medico-paziente si fonda  su di una alleanza, che non deve dare spazio ad equivoci: è una alleanza per la vita e non una scorciatoia per morire, anticipando i tempi per paura del dolore o della solitudine. Vogliamo una legge che stia dalla parte del paziente e del medico, senza inutili contrapposizioni che ribaltano i ruoli. L’attuale proposta di legge deve ancora fare un lungo cammino per eliminare ostacoli e fraintendimenti che potrebbe convertirsi in un piano inclinato vero l’eutanasia.” . Ecco perché, giovedì prossimo 16 marzo dalle ore 16 alle ore 18, si parlerà di “Luci e ombre sul fine vita”. L’appuntamento targato Udc con Cesa e Binetti si svolgerà presso l’Istituto Luigi Sturzo, in via delle Coppelle, a Roma.

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