Biotestamento: Udc, giovedì tavola rotonda all’Istituto Sturzo, “difendiamo la cultura della vita”

I tre “no” dell’UDC sul biotestamento, per difendere “la cultura della vita” e fermare qualsiasi deriva eutanasica. Ad accendere i riflettori sul ddl sulle Dat (Dichiarazioni anticipate di trattamento) sarà proprio l’Unione di centro: il partito guidato da Lorenzo Cesa, giovedì prossimo, darà vita a una tavola rotonda moderata dall’On. Paola Binetti, deputato UDC, che metterà in evidenza luci e ombre del provvedimento che è in esame alla Camera dei deputati. “Difendiamo la cultura della vita”, dichiara Cesa che presentando l’iniziativa targata UDC chiarisce: “Ripartiamo dai valori dei Democratici cristiani. Su questi temi assumeremo una posizione molto ferma in Parlamento. Anche perché un Paese senza valori è un Paese perso”, tuona il segretario nazionale secondo cui “è la vita il bene più prezioso che abbiamo, non la morte”. La tavola rotonda si svolgerà giovedì, dalle ore 16 alle ore 18, presso l’Istituto Luigi Sturzo, in via delle Coppelle a Roma. L’obiettivo dell’iniziativa è rispondere a 5 domande chiave: contraddizioni del ddl sulle Dat, l’influenza dello stato depressivo sulla libertà del malato di autodeterminarsi, ruolo del medico, momento dell’applicazione delle Dat e, soprattutto, il dibattito sullo stop a nutrizione e idratazione. Intorno a questi cinque ‘nodi’ da sciogliere si confronteranno, oltre al segretario Cesa, cinque esperti: Paola Binetti (parlamentare, membro della Commissione Affari sociali e neuropsichiatra infantile); Stefania Basile (Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università La Sapienza di Roma); Alberto Siracusano (Società italiana di Psicopatologia clinica, Università Tor Vergata); Paolo Maria Rossini (Clinica neurologica, Università Cattolica Sacro Cuore); Chiara Mastroianni (Antea).