Biotestamento: Udc, giudizio è negativo, inspiegabile accelerazione, pronti a votare NO

(DIRE) Roma, 19 gen. – No all’accanimento terapeutico, Si’ alle cure palliative, necessita’ di ottenere il consenso informato: saranno questi i tre binari che l’UDC seguira’ nell’esame parlamentare sulla legge sul biotestamento. Ad annunciarlo sono Paola Binetti e Rocco Buttiglione, deputati UDC, che lanciano una stoccata al Governo: “Su questo tema c’e’ stata un’improvvisa e inspiegabile accelerazione”, tuonano. “Ci auguriamo che dall’Esecutivo Gentiloni ci sia un cambio di passo: la legge sul fine-vita merita di essere presa in considerazione da tutto il Parlamento senza ignorare questioni delicate”. In caso contrario, annunciano, “l’UDC si riserva di decidere se votarla o no: al momento, intanto, il giudizio e’ negativo”. “Si e’ conclusa in Commissione la fase della discussione sul complesso degli emendamenti relativi alla legge sulle DAT. E contemporaneamente si e’ ridotto drasticamente il numero degli emendamenti presentati, passati dagli altre 3000 a poco piu’ di 250. Dalla prossima settimana si entrera’ nel merito e nel vivo di ognuno degli emendamenti per sviscerarli uno ad uno”, spiegano Binetti e Buttiglione. Secondo i deputati UDC “il testo conserva molte zone d’ombra: “non e’ materialmente possibile sospendere l’idratazione se si vuole davvero assistere il malato fino alla fine, riducendo disagio e sofferenze”. Per Binetti e Buttiglione la necessita’ di ottenere il consenso informato del paziente – “un concetto che e’ fuori discussione”, assicurano – si scontra con alcuni interrogativi: fino a che punto l’informazione fornita al paziente puo’ essere esaustiva se viene fornita a priori, quando il paziente ancora non sa in che condizioni si verra’ a trovare? E fino a che punto si puo’ essere certi della sua piena comprensione di cio’ che comporteranno le sue decisioni?. “Sono tutti nodi da sciogliere che nel ddl appaiono solo enunciati senza essere sviscerati nella complessita’ delle situazioni in cui diventeranno cogenti. Ci sono alcuni passaggi chiave che non intendiamo ignorare”, spiegano. “Ecco perche’ chiediamo al Governo di rinunciare alla fretta precipitosa con cui il Governo Renzi ha varato leggi gia’ obsolete e che richiedono oggi una revisione”, mettono in evidenza Binetti e Buttiglione che annunciano battaglia in Parlamento: “L’UDC interverra’ nel merito, punto per punto e si riserva di decidere se alla fin fine votarlo o no”.