CAMERA. BINETTI: CON M5S SCADUTA ETICA PARLAMENTARE

OCCORRE MIGLIORARE PROSPETTIVA DI DIALOGO (DIRE) Roma, 5 ago. – “Era abbastanza prevedibile che il dibattito sul bilancio della Camera che si sta svolgendo oggi nell’ Aula parlamentare assumesse toni accesi, di critica aspra dal forte sapore giustizialista”. Lo dichiara Paola Binetti, deputato di Area Popolare (Ncd- Udc). “E’ la tipica strategia del Movimento 5 Stelle. Nella sua aggressivita’ verso tutto e verso tutti, non tiene mai conto del buon governo degli altri e facendo di tutta un’erba un fascio, alla fine fa cadere nel vuoto tutto cio’ che dice. Colpita dalla violenza delle accuse la gran parte dell’Aula non si riconosce in questo scontro verbale e si attesta sul voto negativo e su di un atteggiamento difensivo. Non e’ questa la strategia che serve al Parlamento in un momento di intensa trasformazione istituzionale. C’e’ una consapevolezza sempre piu’ diffusa che senza un’etica pubblica forte e condivisa, non ci saranno riforme degne di questo nome e non ci sara’ quella trasformazione virtuosa che i cittadini si aspettano al massimo livello delle istituzioni che li governano. All’inizio di questa legislatura ho proposto di discutere insieme un Codice di etica parlamentare- spiega Binetti- a cui ha fatto seguito un’analoga proposta dell’On. Nicoletti del Pd, c’e’ stata l’opportunita’ di parlarne insieme a molti colleghi che a livello del Parlamento europeo si occupano di questi temi, confrontando le esperienze dei diversi Paesi. La stessa Presidente Boldrini aveva mostrato interesse per l’iniziativa. Ancora oggi ritengo che un dibattito capace di guardare all’etica parlamentare guardando in avanti, cercando modi e modelli condivisi, per migliorare il clima e l’atmosfera dei lavori in Aula.Forse alla ripresa dei lavori autunnali si potra’ rilanciare un dibattito che non si traduca in una aggressione continua, alla ricerca delle ambiguita’ presenti nel bilancio della Camera a livello personale o di gruppo. Forse potremmo ricominciare da una nuova prospettiva di dialogo: molte cose possono migliorare, ma non e’ questo il modo.”