CHIESA. BINETTI: DA PAPA RICHIAMO SU RISCHIO COLONIZZAZIONI IDEOLOGICHE

Papa Francesco e’ intervenuto oggi alla Pontificia accademia per la vita con la sua consueta chiarezza ed incisivita’, mettendo in guardia dalle colonizzazioni
ideologiche, soprattutto se mascherate da virtu’ e da modernita’. Parole che traggono la loro forza dalla convinzione che la cultura contemporanea conservi ancora le premesse necessarie per affermare che l’uomo, indipendentemente dalle sue condizioni di vita, sia un valore da proteggere. Ma non di rado la vita umana
e’ vittima di incertezze morali che non permettono una difesa efficace. Si tratta di un messaggio che avrebbe potuto essere rivolto anche al nostro Parlamento, con la stessa lucidita’ intellettuale e con analoga intensita’ nella partecipazione alla condizione dell’uomo di oggi.” Lo afferma l’onorevole Paola
Binetti, di Area popolare-UdC, che continua: “Il Parlamento, soprattutto la Camera dei Deputati, subisce ogg i il tentativo di una colonizzazione ideologica che investe il senso della vita, schiacciato in una ipotesi di legge che vuole fare dell’eutanasia una sorta d esaltazione della liberta’ personale e con lo stesso
spirito si spinge ad ipotizzare una genitorialita’ senza madre e senza padre, tecnologicamente evoluta, ma priva di quel necessario riferimento ad una ecologia umana consapevole. Sono due diverse forme di colonizzazione ideologica mascherata da virtu’ e da modernita’, che qualcuno tenta di imporre al senso comune e alla tradizione culturale del nostro Paese, ricorrendo proprio ai due stereotipi denunciati da Papa Francesco. Da un lato la modernita’, soprattutto la modernita’ tecnologica, per cui e’ lecito fare tutto quello che e’ possibile fare e dall’altro quella virtu’ della pietas che spinge a mettere fine alla vita umana, per evitarle sofferenze eccessive, oppure la virtu’ dell’amore, che tutto considera lecito in virtu’ di un approccio romantico e sentimentale”. “Riscoprire il senso del limite assumendo la prospettiva della responsabilita’ potra’ aiutare tutti a valorizzare la legge delle cure palliative, in cui il dolore si toglie in tutti i modi possibili proprio per non lasciare solo il malato, e con la nuova possibile legge sulle adozioni la genitorialita’ smette di sentirsi un diritto per ricordare che e’ un servizio diretto al bambino, di cui sussiste l’unico diritto ad avere una famiglia” conclude.