CONSULTA. BINETTI: UN’ALTRA FUMATA NERA, MA NO A MANUALE CENCELLI

(DIRE) Roma, 15 dic. – “Anche questa sera ci sara’ fumata nera per la elezione dei tre giudici della Corte costituzionale. Sono in molti a scandalizzarsi pensando che il Parlamento sia incapace di trovare un accordo che sia all’altezza del ruolo che la Corte costituzionale e’ chiamata a svolgere e di prendere le relative decisioni. Eppure, come e’ stato fatto notare in piu’ occasioni, il Parlamento e’ vittima di un sistema che a conti fatti gli lascia piu’ il diritto di dire di No ad un nome che non condivide che non quello di dire di Si ad un nome che riterrebbe giusto. Non deve quindi apparire strano che il Parlamento, sono almeno 950 persone…, fatichi ad allinearsi ad una linea di condotta che nei fatti non ha contribuito a determinare”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare, piu’ volte intervenuta su questo tema, nella speranza di rilanciare un effettivo protagonismo del Parlamento in questo processo decisionale cosi’ delicato.
“I giudici della Corte Costituzionale- aggiunge- non possono essere scelti con una sorta di Manuale Cencelli: uno segnalato dalla sinistra, uno dalla destra e il terzo dal centro… E neppure serve che siano scelti su base ideologica: uno di ispirazione cattolica e un altro esplicitamente laico-laicista. Vogliamo giudici che siano garanti del valore costituzionale delle leggi che il Governo e il Parlamento fanno, quest’ultimo ancor piu’ del governo. Non vogliamo giudici che si sostituiscano ne’ al Parlamento ne’ al Governo. Non vogliamo sentenze creative che riempiano i cosiddetti vuoti normativi. La Corte valuti della costituzionalita’ della norma, ma non ne faccia di nuove per integrare eventuali carenze nel lavoro del legislatore. Altrimenti ben venga la fumata nera!. Conclude Binetti: “Al prossimo giro si comincera’ a votare ad oltranza e speriamo che allora, nella liberta’ e nella responsabilita’ di ogni parlamentare prendano forma i nomi giusti, quelli di chi e’ chiamato a giudicare e valutare il lavoro del legislatore senza indebite sostituzioni!”.