Coronavirus: Binetti (Udc), andare oltre polemiche per cogliere senso della scuola

(DIRE) Roma, 16 ott. – “La possibilita’ di fronteggiare la nuova ondata del virus sembra rimandare ad una sola misura di sicurezza, che rappresenta al tempo stesso una vera e propria minaccia: il lockdown. Il conflitto tutto interno alla maggioranza tra Azzolina, Ministro della Pubblica Istruzione del M5S, e De Luca, Presidente Regione Campania del Pd, la dice lunga sulla fragilita’ di una alleanza che potrebbe crollare da un momento all’altro. La chiusura delle scuole appare a tutti come il simbolo di una sconfitta che non riguarda solo il tempo presente, ma che coinvolge anche il futuro di una intera generazione. Una generazione destinata ad avere una formazione fatta di abilita’ e competenze particolarmente sviluppate, ma anche di lacune culturali che richiederebbero un approccio complessivo piu’ sistematico ed organico. Per l’Azzolina probabilmente saranno giovani capaci di affrontare il loro futuro ricorrendo alle nuove tecnologie con maggiore scioltezza, come si addice a nativi digitali che possono sperimentare curiosita’ e interessi, avendo a disposizione gli strumenti necessari. E per questo varrebbe il rischio di esporli ad un potenziale contagio. Per De Luca, no. Anche perche’ tutta una serie di altri aspetti tipici dell’impianto formativo della scuola, come lo sviluppo del pensiero scientifico e filosofico, letterario e storico, resterebbero confinati in una frammentarieta’ priva di organicita’.” Lo afferma la senatrice Paola BINETTI, UDC. “Si e’ detto ripetutamente in questi giorni, e la ministra Azzolina lo ha sottolineato in numerosi interventi in radio o in TV, che la scuola e’ soprattutto socializzazione”. BINETTI continua: “Il che e’ vero, ma solo in parte. Si va a scuola per socializzare, ma questo e’ possibile farlo anche in altri contesti. Si va a scuola anche e soprattutto per elaborare un sapere che sappia affrontare le sfide del tempo presente andando oltre la precarieta’ dell’immediato, come sembrerebbe piacere a molti esponenti del M5S. La salute e’ una cosa seria, molto seria. Ma anche la scuola e’ una cosa seria. Molto seria, che non puo’ essere ridotta ne’ a una mera occasione di incontro sociale, ne’ ad una semplice opportunita’ di digitalizzazione avanzata. Ne’ la qualita’ dell’esperienza scolastica puo’ essere misurata dal ridotto numero di contagi, fortunatamente!. La scuola e’ molto di piu’, ma un dibattito sul tema sembra proprio sfuggire agli illustri esperti del governo attuale e l’Azzolina non appare interessata ad approfondire la questione sul cosa sia davvero la scuola”, conclude la senatrice centrista- (Com/Tar/ Dire) 14:40 16-10-20 NNNN