Coronavirus: Binetti (Udc), vera posta in gioco resta riapertura scuola

PRUDENZA AVREBBE VOLUTO CHE LE DISCOTECHE NON FOSSERO STATE APERTE (DIRE) Roma, 18 ago. – “La nuova ordinanza del governo per l’emergenza Coronavirus riguarda le discoteche che rimarranno chiuse dal 17 agosto fino al 7 settembre, a seguito dell’impennata di casi di coronavirus registrata nel nostro Paese nell’ultima settimana. Si tratta della famosa settimana di Ferragosto, da sempre momento di massima concentrazione per le vacanze nazionali, in cui esplode una generale voglia di divertirsi, soprattutto tra i giovani. Il provvedimento era gia’ nell’aria ed era stato preannunciato da diversi ministri, ma e’ stato varato dopo un vertice urgente in cui i dati emersi erano ampiamente scontati e le soluzioni proposte, come sempre, arrivano in ritardo. Non ci voleva molto ad immaginare il desiderio di scatenarsi in pista di milioni di giovani e i rischi che questo avrebbe comportato. Prudenza avrebbe voluto che le discoteche non fossero state aperte e soprattutto non nel momento di massima criticita’. Ogni successivo scandalo e’ ipocrita e fazioso; ogni recriminazione moralista e’ un boomerang rivolto a chi non ci ha pensato prima e non ha dato prova di lungimiranza. Lo stop a discoteche e sale da ballo sia all’aperto che al chiuso ha preso forma attraverso una ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza in attesa di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Ma il punto chiave e’ anche l’ennesimo scontro che si profila tra potere centrale e regioni. Secondo Boccia: le discoteche non andavano proprio riaperte, le linee guida del governo andavano in questa direzione, ma con il decreto del 16 maggio si era deciso di lasciare alle regioni la possibilita’ di valutare l’opportunita’ di far riaprire, rispettando certe condizioni”. Lo afferma la senatrice Paola Binetti, UDC. “In questo ennesimo macroscopico flop del governo, nel suo permettere e poi ritrattare; nelle sue contraddizioni stucchevoli per cui le cose non stanno mai come sembra ed e’ sempre colpa di qualcun altro, la vera posta in gioco resta quella della riapertura delle scuole. E’ davvero scandalosa la ridda di indicazioni e contro-indicazioni lanciate a presidi, docenti e genitori. Tocca ai genitori garantire che i ragazzi arriveranno a scuola in perfette condizioni fisiche; tocca ai presidi garantire che nemmeno un ragazzo positivo entrera’ a scuola: gli uni e gli altri sono passibili di multe e sanzioni di vario tipo, ma mai ben spiegate. La sola mancanza della mascherina potrebbe rappresentare una negligenza per loro e quindi potrebbe richiedere una sanzione. I presidi avevano chiesto una sorta di copertura penale per il rischio che corrono ed e’ stata loro negata. Sembra che chi fa le regole non sia mai stato a scuola e non abbia mai visto di cosa sono capaci giovani nel pieno delle loro energie e con la consuetudine a discutere di tutto e di tutti. D’altra parte il fatto che mancano ancora oggi regole chiave relative alla riapertura delle scuole, alle nuove responsabilita’, alla gestione del rischio e al sistema di premi e castighi, la dice lunga sulla incapacita’ del ministero di prevedere un effettivo inizio delle lezioni”, conclude la senatrice Paola Binetti, UDC. (Com/Ran/Dire) 12:47 18-08-20 NNNN