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Covid: Binetti (Udc), governo naviga a vista e minaccia di implodere

(DIRE) Roma, 7 nov. – “C’e’ uno scollamento che sorprende per la pervicacia con cui il governo si affanna a dimostrare che le cose stanno andando, non bene, ma certamente meglio un po’ in tutto il Paese. Con il nuovo lockdown di appena due settimane si riuscira’ a controllare la pandemia; con le chiusure differenziate a zone, si riesce a mantenere in equilibrio la nostra vacillante economia; con gli accrediti diretti sul conto corrente famiglie e aziende dovrebbero sopravvivere senza particolari problemi e difficolta’. Per i ragazzi in Didattica differenziata si aprono nuove orizzonti di esperienze di apprendimento che li proiettano decisamente nel terzo millennio. A sentire i telegiornali sembra proprio che, anche se i contagi aumentano, parallelamente crescono i guariti, e in quanto ai tamponi ormai si dispone di una vasta area di scelta, per cui i cittadini possono scegliere quel che preferiscono in base al grado di previsione piu’ conveniente in termini di positivita’ o negativita’. In realta’ le cose stanno in modo diametralmente opposto. Muoiono molte piu’ persone affette da Covid: siamo tornati ai numeri di marzo… Ma muoiono anche molte altre persone affette da patologie per esempio di tipo cardio-vascolari. Gli ospedali sono al collasso, complice anche la paura di non essere sufficientemente assistiti a casa, anche per mancanza di assistenza da parte dei medici di famiglia. I bilanci familiari sono ridotti all’osso e si risparmia su tutto, anche in fatto di terapie, farmacologiche e non farmacologiche, che non sono a carico del SSN o peggio ancora cala la qualita’ della alimentazione domestica. Aumentano le tensioni in famiglia, per la necessita’ di dover condividere spazi e strumenti di lavoro, luoghi e tempi; la cassa integrazione prolungata piu’ o meno sine die, crea non pochi problemi ai lavoratori e ai datori di lavoro. Tutto sembra congelato in attesa di un tempo che non si sa quando verra’, ne’ se verra’.” Lo afferma la senatrice Paola Binetti, UDC, che continua: “Il credito di fiducia nei confr9nti del governo sembra assottigliarsi sempre piu’ e anche il Presidente Conte non e’ piu’ un intoccabile. Le critiche si moltiplicano di giorno in giorno davanti ad evidenti e prevedibilissimi flop in molte aree. La seconda ondata era assodato che ci sarebbe stata, ma nulla e’ stato fatto per potenziare l’assistenza a domicilio dei pazienti e decomprimere gli ospedali. C’era tutta la possibilita’ di convenzionare alberghi inutilizzati per la mancanza assoluta di turismo e quindi poter assistere persone che non necessitano di terapia intensiva. Il tema trasporti e’ stato totalmente ignorato, quando si sarebbe potuto implementare i mezzi pubblici con gli autobus privati e convenzionare i taxi per persone anziane o piu’ in difficolta’. Le chiusure nella grande e piccola distribuzione erano assolutamente prevedibili; ma nulla e’ stato fatto per incrementare la distribuzione a domicilio e sostenere i consumi in modo adeguato. La possibilita’ di rivolgersi ad Amazon per qualsiasi necessita’ ha reso evidente, per analogia, come si potesse immaginare una diversa politica a garanzia dei posti di lavoro. Per non parlare delle scuole, che vede gli studenti sacrificati ancora una volta e privati di diritti fondamentali, schiacciando anche le scuole paritarie in una logica aberrante di chiusura senza alternative, salvo la digitalizzazione spinta messa in mano a chi non ne domina affatto la complessita’ e la versatilita’. Ma nulla si era immaginato ed ipotizzato per i docenti, per la loro formazione tecnico-scientifica e didattico-pedagogica, condannandoli ad una mortificante iper-connessione h24. Non e’ affatto vero che vada tutto bene! E non tutto va male per colpa del virus e la colpa principale del governo sta tutta nella mancata competenza nella gestione delle diverse situazioni. Sembra che ogni giorno stia al punto zero; come se i problemi apparissero sempre nuovi, per cui anche l’operazione mascherina-gel-distanza, appesantita dal lockdown si sta rivelando il Mega Flop del governo Giallo-rosso. E il fatto che intendano arrivare al 2023 senza gli indispensabili ricambi a livello governativo, suona piu’ come una minaccia che come una promessa.” (Com/Rai/ Dire) 12:30 07-11-20 NNNN

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