Cyberbullismo: Binetti (Udc), belle parole, ma servono risorse

(ANSA) – ROMA, 17 MAG – “Approvato il ddl sul Cyberbullismo, a maggioranza assoluta. Nessun voto contrario, solo alcune perplessità per l’esiguità dello stanziamento economico che dovrebbe servire a raggiungere gli obiettivi previsti dalla norma. Non tanto misure punitive e ostili nei confronti dei Cyberaggressori, quanto piuttosto un intensificarsi delle politiche formative: dalla scuola fino a quando si entra nel circuito dell’educazione degli adulti. Capire le conseguenze di ciò che si fa e della sofferenza che si crea in una persona fino a spingerla sull’orlo del suicidio, tanto la vita diventa insopportabile quando la tua intimità è profanata”. Lo ha affermato Paola Binetti, UDC, intervenendo in dichiarazione di voto sulla legge. “Superficialità, ignoranza degli effetti moltiplicatori della rete, scarsa consapevolezza di quanto sia difficile cancellare dal web qualcosa che vi si è riversato per scherzo. I dati forniti dalla Polizia postale solo poche settimane fa – sottolinea – sono drammatici. Ciò che maggiormente colpisce è la forbice, che si allarga progressivamente, tra ciò che si dice con leggerezza, facilitata dallo sviluppo delle tecnologie, e le conseguenze. Eppure è proprio questa la molla formativa da attivare: il riflettere prima, l’interrogarsi sul senso di certi gesti e di certe decisioni, che sono diventate realmente compulsive: un click e tutto parte. E ciò che conta sono i like che ricevo, la condivisione che ottengo, anche se è fonte di sofferenza per altri. E’ il meccanismo di uno strumento potentissimo che non si può guidare senza una sorta di patente. La giustificazione più frequente dei ragazzi davanti all’evidenza dell’errore è semplicemente questa: non ci avevo pensato, non lo avevo previsto”, spiega. “Questa legge – prosegue – ha il grande merito di attivare il circuito della riflessione, come valvola di sicurezza davanti ai rischi enormi del Cyberbullismo. Pensa prima di schiacciare il tasto e far partire un vero e proprio assalto ad una persona innocente; nessuno ha il diritto di scagliare un sasso e nascondere la mano? chiediti se potrà vivere questo scherzo con animo leggero, o se stati distruggendo la sua vita? Ma per una formazione così… servono risorse e non solo belle parole”, conclude Binetti.