Dazi: Italia e UE unite nel dialogo e nella diplomazia per tutelare imprese e consumatori
Le guerre commerciali non producono vincitori, ma lasciano dietro di sé un lungo elenco di penalizzati: produttori, imprese e consumatori. Di fronte alla sfida dei dazi, Italia e Unione Europea devono adottare una strategia comune e coesa per scongiurare il ritorno al protezionismo e promuovere accordi multilaterali che favoriscano il libero scambio.
Le barriere commerciali rischiano di ridurre le opportunità di scambio, indebolire interi settori produttivi e limitare la crescita economica. Proteggere il nostro mercato interno è imprescindibile, ma altrettanto vitale è garantire l’accesso ai mercati internazionali, soprattutto per quei prodotti che rappresentano un patrimonio culturale ed economico del nostro Paese.
Il commercio internazionale non deve essere uno strumento di divisione, ma di crescita e cooperazione. Per questo, il Governo deve lavorare in sinergia con le istituzioni europee per tutelare le nostre eccellenze, non solo quelle agroalimentari, ma anche industriali e artigianali. Solo attraverso un fronte comune possiamo evitare che decisioni unilaterali come l’imposizione di dazi mettano a rischio il lavoro di famiglie e imprese.
Il futuro del commercio passa dal dialogo e dalla diplomazia: è questa la via per costruire ponti e non barriere, per garantire prosperità e sviluppo all’Italia e all’Europa.
Senatore e Presidente Nazionale Udc


