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Emergenza rifiuti: Novello (Udc), occorre accelerare con il riciclo

Rafforzare la raccolta differenziata.
Da alcuni anni la questione dello smaltimento dei rifiuti in discarica sta diventando sempre più complicata e difficile da gestire.
Praticamente in tutto il mondo sviluppato e in costante crescita economica, il problema dei rifiuti sta diventando esplosivo.
I dati attuali ci dicono che il nostro paese porta in discarica una media attorno al 20% dei rifiuti urbani. Ma per il prossimo futuro la situazione, in mancanza di interventi mirati e risolutivi, provocherà la chiusura di molte discariche, soprattutto al Sud. E questo porterà all’aumento dei viaggi della spazzatura verso gli impianti del Nord. Si verificheranno nuove emergenze rifiuti nelle grandi città e in diverse regioni meridionali.
Le problematiche che derivano dallo smaltimento dei rifiuti in discarica, infatti, stanno raggiungendo negli ultimi decenni delle proporzioni preoccupanti.
In Italia la produzione di rifiuti arriva a oltre 30 milioni di tonnellate. L’Italia continua a smaltire in discarica quasi metà dei suoi rifiuti urbani. Ogni cittadino, produce circa 500 chilogrammi di rifiuti all’anno.
Al Centro sono 548 chilogrammi per abitante; al Nord la produzione è di 518 chilogrammi, mentre al Sud è di 445 kg per abitante. La raccolta differenziata non raggiunge il 40%. Nessun territorio italiano è disposto ad accogliere nuove discariche. Con questi dati, la situazione è potenzialmente esplosiva.
Smaltire i rifiuti in discarica provoca danni gravi causati dall’immissione di sostanze nocive nell’ambiente, con danni consequenziali sull’aria, sull’acqua e sul terreno.
È assolutamente necessario e urgente ridurre il più possibile la produzione di rifiuti destinati allo smaltimento.
Che fare, dunque?
Il riciclaggio è una risposta assolutamente importante sia per l’ ambiente naturale che per tutti noi.
Non c’è più tempo da perdere: la quantità di rifiuti che produciamo è in continuo aumento. Ed è necessario fermare questa produzione. Occorre colmare il gap impiantistico in alcune Regioni italiane.
Nel 2019 risultano operativi 658 impianti di gestione dei rifiuti urbani: 355 al Nord, 121 al Centro e 182 al Sud.
È particolarmente necessario arrivare alla semplificazione normativa e incentivi all’uso dei prodotti riciclati.
Il riciclo dei rifiuti è importante anche per ridurre i consumi di energia e le emissioni di gas serra.
Ma occorre arrivare all’80% di raccolta differenziata per centrare il target europeo del 65% di effettivo riciclo entro il 2035.
Ci sono realtà territoriali molto diverse ed è difficile raggiungere percentuali così alte di raccolta differenziata.
È necessario impegnare le risorse comunitarie per favorire la realizzazione di impianti industriali. Da qui sarà possibile ottenere economie di scala, per ridurre i costi a carico dei cittadini.
Nel Nord si registrano elevati tassi di raccolta differenziata e di riciclo e un bassissimo smaltimento in discarica.
Nelle regioni centromeridionali, invece, i numeri sono decisamente più bassi, perché è ancora troppo rilevante il ricorso allo smaltimento in discarica.
Luigi Novello Responsabile nazionale
Ufficio Ambiente UDC

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