GIOCHI. BINETTI: 42% DEI MINORI SI ‘GIOCA’ LA PAGHETTA

PUBBLICITÀ RIESCE AD INDIVIDUARE NUOVI SPAZI E NUOVI SLOGAN (DIRE) Roma, 28 mar. – “Gli adolescenti italiani, generazione d’azzardo, cosi’ oggi Avvenire titola un inquietante articolo di Umberto Folena. Numeri decisamente importanti se si afferma che tra i 15 e i 19 anni i giocatori sono diventati il 42%, praticamente uno su due. E stiamo parlando di giovani al di sotto dei 18 anni in flagrante contraddizione con quanto prevede la legge che fissa a 18 anni la pur discutibile autorizzazione a giocare… I maschi preferiscono le scommesse sportive e le femmine si accontentano dei gratta e vinci, ma gli uni e le altre lasciano nelle diverse sedi dove si gioca la parte piu’ considerevole delle loro risorse economiche; risorse avute dai genitori sotto forma di paghetta settimanale o mensile che sia. Ma la non curanza dei rispettivi gestori e’ davvero allarmante. Nessuna remora davanti alla minore eta’; nessun controllo nei locali in questione; nessun segnale di allarme in famiglia. Tentare la sorte e sperare di essere fortunati e’ un po’ lo slogan alla base di questa condotta di gioco, solo apparentemente innocua, in realta’ scivolosa ed ambigua come tutte le situazioni ad alto rischio”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di area popolare-UdC, da sempre molto attenta ai fenomeni del gioco, anche perche’ da sempre in attesa che il Governo vada oltre la stretta tutela dei suoi interessi di monopolista. “La legge che finora ha preso in esame il gioco- aggiunge- e’ una legge frammentata, attenta solo agli aspetti fiscali, e sostanzialmente inapplicata. Inapplicata grossolanamente sia quando si tratta di tutelare i minori che quando si tratta di porre uno stop alla pubblicita’. Sono i due punti chiave di ogni campagna di prevenzione, almeno nella sua struttura piu’ elementare. Ho fatto diverse interrogazioni al Ministro Padoan, dal momento che e’ il MEF ad essere responsabile di questa gestione demenziale del gioco d’azzardo :tutte le interrogazioni sono rimaste inascoltate, senza risposta”. Eppure, dice ancora Binetti, “il governo avrebbe l’obbligo di rispondere alle interrogazioni dei parlamentari, evidentemente alcune richieste di chiarimenti sono troppo scomode e preferisce non dare spiegazioni su fenomeni che sono sotto gli occhi di tutti, ma che lui non intende tutelare nei modi opportuni. I dati in questione: la percentuale di minori che giocano contra legem… sono il frutto della ricerca ESPAD condotta dal CNR di Pisa e la sua serieta’ non e’ in discussione. Quella che e’ in discussione e’ la serieta’ del governo, che continua a voler guadagnare sulla pelle dei minori, ignorando la tanto decantata tutela della salute delle fasce piu’ fragili, come sono in questo caso gli adolescenti”.