GIOCHI. BINETTI (AP): BASTA AMBIGUITÀ, SI LEGIFERI ADEGUATAMENTE

(DIRE) Roma, 22 ott. – “Ma a che gioco sta giocando il Governo? Mentre si ridimensiona il rischio che la prossima finanziaria supporti l’apertura di oltre 20.000 nuovi posti di gioco, scopriamo che sull’altro piatto della bilancia ci sono i nuovi Casino’ che si apriranno come vere e proprie cittadelle del gioco legale, ma non per questo meno pernicioso per la salute dei cittadini”. Lo dice Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc). “Sembra che il Governo- aggiunge- possa rivedere modi e strategie del gioco d’azzardo, a seconda delle denunce e degli umori di tante associazioni e di cio’ che il Parlamento esprime in dissenso e quindi in potenziale opposizione di voto, ma non intende rinunciare al gettito fiscale che puo’ derivargli dal gioco, facendolo lievitare , in tutti i modi possibili, compreso il ritorno ai vecchi Casino’. Lo Stato azzarda soluzioni vecchie e nuove al tempo stesso, ponendosi davanti al gioco in modo ambiguo, come chi fa e chi disfa senza valutare le conseguenze reali di certe scelte. E il massimo dell’ambiguita’ e’ proprio quello che non gli consente di legiferare seriamente su di un tema cosi’ delicato, neppure per dire un no secco alla pubblicita’ del gioco: lo avevamo chiesto con la riforma RAI appena approvata ieri, ma non si e’ andati oltre una generica raccomandazione”. “E’ trascorso un intero anno dalla precedente legge di stabilita’ e, al di la’ delle affermazioni generiche che conteneva, nulla e’ stato fatto, perche’ si rimandavano le decisioni importanti al decreto sulla delega fiscale. E il suo flop e’ sotto gli occhi di tutti. Anche quest’anno si potrebbe dire: tanto rumor per nulla, soprattutto se si pensa ai soggetti affetti da grave dipendenza dal gioco d’azzardo. Lo Stato nei loro confronti e’ cieco, sordo e muto, pare voglia giocare con la salute dei cittadini, e anche questa e’ una forma di azzardo”, conclude Binetti.