Giochi: Binetti (Ap), Stato inadempiente, complice epidemia

ANSA) – ROMA, 2 LUG – “Due articoli singolarmente convergenti su due quotidiani abitualmente divergenti: Avvenire e Il Fatto Quotidiano. La cosa non stupisce se a richiamare l’attenzione delle due testate sono gli effetti devastanti del gioco d’azzardo sui minori e la consapevolezza di come lo Stato sia inadempiente nei loro confronti. O peggio: di come sia complice di questa epidemia il cui contagio è sempre più grave e di cui le possibilità di cura sembrano allontanarsi sempre di più”. Lo dichiara Paola Binetti (Ncd-Udc) che aggiunge: “Mai vista maggiore cecità da parte dello Stato: una commissione della Camera dei Deputati dopo un’approfondita indagine conoscitiva e dopo un intenso dibattito su di una patologia emergente, la grave dipendenza dal gioco d’azzardo, approva un disegno di legge. Abitualmente nel giro di pochi giorni arriva in Aula per l’approvazione definitiva. Questa volta invece viene congelato. Nulla in contrario, ma il Governo decide di scendere in campo in prima persona con il Decreto fiscale sui giochi e promette tempi brevi e sicuri. Né l’una né l’altra cosa. Nonostante l’intenso lavoro del sottosegretario Baretta che si prende tutto il tempo necessario per ricevere tutti i portatori d’interesse, il Decreto fiscale viene stoppato. Forse – spiega Binetti – ma solo forse, opportunamente ridimensionato vedrà la luce nella legge di stabilità”. “Intanto i giovani sono adescati, addestrati alla dipendenza, fidelizzati fino a sviluppare una vera e propria dipendenza, nel silenzio più assordante delle istituzioni asservite a logiche di mercato, che diventano complici della corruzione dei giovani. Riuscirà il Governo – conclude Binetti – a ritrovare la sua leadership sul piano morale ed educativo, per mettere i giovani in primo piano e salvaguardarli dai rischi e dagli ostacoli tipici delle dipendenze, di qualsiasi natura siano? O cederà alla logica puramente economica di chi cerca soldi, senza preoccuparsi di verificare i danni che si possono creare?”.