Giochi: Binetti (Udc), ennesimo flop del governo

“Continua l’azzardo di Stato sulle tasche degli italiani fragili”
(ilVelino/AGV NEWS) Roma, 10 FEB – “Il governo continua a giocare d’azzardo anche in materia di giochi. Anzi soprattutto in un campo cosi’ delicato in cui mescola estenuanti affermazioni su di una improbabile riforma con l’immobilismo piu’ assoluto. Proprio quello che fa la fortuna di concessionari e gestori e riduce sul lastrico famiglie e soggetti a medio-alto rischio. Baretta, il sottosegretario simbolo di questo ennesimo flop governativo, torna a ripetere il suo si’ ad una drastica riduzione delle macchinette, anch’esse diventate il simbolo non esaustivo dell’intero comparto del gioco. Ma Baretta non vuole forzature, come dire che non vuole complicazioni da parte dei potenti e prepotenti signori del gioco. Il che tradotto in parole semplici significa che la riforma non si fara’”. E’ quanto afferma la parlamentare dell’Udc Paola Binetti. (red/ala)
“Non si puo’ pretendere di ridurre il gettito fiscale proveniente dall’azzardo, le cospicue entrate dei signori dell’azzardo – continua Binetti -. Gli interessi consistenti di molti Comuni, il tutto senza forzature, ossia senza creare in loro un disagio tutt’altro che irrilevante, almeno in termini economici. Ma il governo, questo governo come confermano i tanti decreti salva-banche, ha scelto di stare dalla parte di chi in vario modo specula sulla ingenuita’, sulla fragilita’ e in larga misura sulla ignoranza di intere coorti di persone: giovani, casalinghe, malati di azzardopatia. Il silenzio piu’ assoluto copre la voce di tante associazioni che partecipano intensamente al dibattito sul gioco d’azzardo e non contro il gioco”.
“Ieri – ricorda Binetti – doveva concludersi il lavoro condotto per oltre 18 mesi da un tavolo tecnico formato dal governo, le regioni e i Comuni e la notizia, positiva (forse!) per il governo era che nell’ultimo anno il gettito fiscale ricavato dal gioco era passato da 8 a 10 miliardi di euro! Un incremento che sicuramente e’ uscito in larga parte dalle tasche degli italiani gia’ sufficientemente provati da 10, sic!, dieci anni di perdurante crisi economica. Il contenzioso esploso ieri riguarda per l’ennesima volta il tema della concentrazione delle macchinette, il problema delle distanze dai luoghi sensibili, e in definitiva la tutela dei soggetti ad alto rischio. Il bombardamento pubblicitario, insidioso, capillare, da me piu’ volte denunciato anche in una recentissima interrogazione alla Camera, e’ ignorato dalle misure di sicurezza che si vorrebbero introdurre. A distanza ormai di quasi 5 anni, l’intero arco di questa legislatura, spiace dover ricordare che un ddl di tutela dei giocatori centrato su prevenzione e informazione, sullo stop pubblicitario e sulla presa in carico dei soggetti a rischio giace impantanato in qualche cassetto, mentre al governo piace discettare del nulla. Del nulla operativo, perche’ ancora una volta parole, impegni e promesse faranno flop, come e’ emerso ieri con assoluta chiarezza. Questo governo- conclude Binetti – si conferma come quello che piu’ parla di riforme meno e’ in grado di farne, perche’ sostanzialmente non ha il coraggio di rinunciare a un gettito fiscale ambiguo e di dubbia provenienza sotto il profilo dell’etica pubblica!”.