Giochi: Binetti (Udc), in commissione Camera testo ambiguo e statocentrico

(DIRE) Roma, 22 mag. – “In materia di gioco d’azzardo, e sotto forma di emendamenti, nel pomeriggio di oggi arrivano alla Camera tanti nodi da sciogliere in Commissione Bilancio. L’incipit di partenza sembra buono: il governo taglia il 34% delle slot da bar e tabacchi. Ma ad una lettura di poco piu’ profonda e’ facile appurare che si tratta di una operazione di semplice maquillage quantitativo, ossia di uno spostamento delle slot dal centro alla periferia delle slot”. Cosi’ Paola BINETTI, deputata Udc. “Si cercano luoghi- spiega- in cui spicchi la caratteristica del non-luogo, si vuole rimanere anonimi a tutti gli effetti e si va laddove piu’ facilmente si annidano poverta’, bisogno di evasione dalla miseria quotidiana ed usura da gioco. I dati che arrivano all’Osservatorio sono impressionanti e coinvolgono soprattutto il gioco on line. Da giovani, e perfino da giovanissimi, ci si siede al computer per studiare per il giorno dopo e per chattare con gli amici e per conoscerne di nuovi, ma anche per giocare d’azzardo o scommettere sulla squadra del cuore. Sul web tutto e’ possibile, compreso il rischio di organizzare feste a base di cocktail a 11 anni e morti per abuso di alcool”. Secondo Paola BINETTI, “e’ la piccola tragedia quotidiana che si gioca sul filo dell’azzardo, quando alle misure solo apparentemente contenitive non se ne affiancano alcune a carattere piu’ esplicitamente formativo. Ed e’ quello che non si riesce a trasmettere e a condividere con i decisori istituzionali. Tra gli emendamenti in discussione vorremmo insistere alla necessita’ di porre limiti al gioco on line. Un nuovo rapporto- continua la parlamentare Udc- fotografa la condizione degli adolescenti nel nostro Paese; sempre interconnessi, attaccati allo smartphone, e dunque esposti a rischi come cyberbullismo e gioco d’azzardo. Sufficientemente provvisti di risorse economiche con le nuove carte di credito su misura per loro, sono clienti facili da adescare, furbi e arroganti quanto basta, con quel tratto un po’ arrogante e un po’ spaccone tipicamente adolescenziali. Ma nella Manovra il loro profilo non appare, come non appaiono i rischi gravissimi che corrono. L’obiettivo resta solo quello di garantire il gettito fiscale, raccontando ad una popolazione sempre piu’ critica che si e’ tagliato il 34% delle slot e dai tabacchi, In realta’ le si e’ solo spostate nei nuovi Maxibingo e negli accattivanti Casino’ di periferia, dove vincere e’ quasi sempre impossibile, a meno che tu non sia il banco, che vince sempre. Il banco del casino’ e il banco del Mef”.