Giornata dono: Binetti (Udc), coraggio di stare dalla parte degli ultimi

(9Colonne) Roma, 4 ott – “Oggi è la giornata del Dono. Iniziativa approvata nella scorsa legislatura con l’obiettivo specifico di sensibilizzare le persone a compiere gesti concreti di solidarietà. Non importa se inseriti in programmi grandi o piccoli, ma sempre e comunque orientati a smantellare la falsa difesa dell’indifferenza, con cui ci richiudiamo in noi stessi. Quella indifferenza a cui tanto spesso è legata la cultura dello scarto, per cui chi non rende o non produce abbastanza viene progressivamente emarginato, finendo in quelle sacche di povertà, vecchie e nuove, che pullulano nelle periferie delle grandi città. Un atteggiamento tante volte stigmatizzato da Papa Francesco e denunciato come una delle piaghe peggiori dell’individualismo del nostro tempo. Ma la giornata del Dono interpella anche il governo e tutto il mondo politico ponendo domande imbarazzanti sulle mancate iniziative di contrasto alla povertà; o peggio ancora sugli annunci roboanti a cui non seguono mai fatti concreti. Il vero dono che oggi molte famiglie vorrebbero ricevere si chiama lavoro: un lavoro reale, duraturo e, possibilmente, sufficientemente remunerato. Ma questo dono non ci sarà. Non c’è stato con il governo precedente, né con il governo Monti, né con il governo Renzi; né con un governo di tecnici, né con un governo di politici. In entrambi i casi il numero dei poveri è aumentato a dismisura e abbiamo preso atto che molta gente non era più in grado di curarsi, non poteva pagare il ticket, e quindi l’aspettativa di vita, per la prima volta dopo tanti anni, si stava riducendo. Ma oggi, dopo le false promesse del Decreto Dignità, assistiamo ad un balletto di cifre, che potrà avere una unica conclusione: per i poveri, ancora una volta non ci sarà nessun dono. Neppure quando questo dono andrebbe piuttosto considerato come un diritto. Il diritto alla sopravvivenza, parte integrante di quel diritto alla vita, tante volte ignorato.” Lo afferma la senatrice Paola BINETTI, UDC, recentemente nominata come coordinatore della Area tematica del Gruppo FI-UDC che si occuperà degli ultimi e delle vecchie e nuove povertà. “La giornata del Dono può e deve essere una occasione di esame per Governo e Parlamento; un esame che abbia il coraggio della verità e riconosca quanto poco si è fatto per ora per i poveri veri, quelli che hanno nome e cognome e non servono solo per quel tipo di pericolosa ostentazione che si annida nella politica dell’annuncio. Oggi è il momento di fare, ognuno per quanto di sua competenza, senza sottarsi alla responsabilità di un dono, che in realtà è un puro dovere. Può sembrare contraddittorio ridurre un dono ad un dovere, ma la giustizia ha il diritto di dettare la linea prima ancora che le chiacchiere delle promesse la soffochino. E quindi aspettiamo gesti concreti dal governo: alle mega-promesse, preferiamo il realismo dei fatti; il coraggio dei numeri reali, senza infingimenti e senza ipocrisie. E’ l’appello che rivolgiamo al Presidente Conte, al ministro Tria, ma anche e soprattutto a Di Maio e Salvini. Fateci il regalo di un impegno vero, mettendovi dalla parte dei più poveri, degli ultimi!” (PO / red) 041420 OTT 18