“Giorgia Meloni oggi taglia un traguardo storico e il suo Governo diventa il più longevo della storia della Repubblica. Un risultato che rappresenta un valore per tutto il centrodestra, ma soprattutto per l’Italia. Quattro anni di stabilità hanno consentito al Paese di attraversare guerre, crisi energetiche e profonde trasformazioni economiche con una guida solida e una direzione riconoscibile. Sono stati smentiti quanti dalla sinistra immaginavano un centrodestra capace di vincere le elezioni ma non di governare insieme e un’Italia destinata a diventare più debole e isolata. È accaduto il contrario: la coalizione ha retto e l’Italia ha guadagnato autorevolezza in Europa e sulla scena internazionale”.
“I risultati danno sostanza a questa stabilità: oltre un milione di occupati in più dall’insediamento del Governo, oltre 1,3 milioni di lavoratori a tempo indeterminato in più rispetto al 2022, lo spread sceso da oltre 230 punti a meno di 80 e una politica fiscale che ha già destinato oltre 20 miliardi alla riduzione delle tasse e del cuneo fiscale. La fiducia non si proclama, si conquista: quella dei cittadini con il lavoro e quella dei mercati con la serietà dei conti. Questo è uno dei risultati politici più importanti di questi quattro anni”.
“Come UDC abbiamo contribuito con lealtà a questo percorso, portando nella maggioranza la nostra cultura popolare e moderata e la voce delle famiglie, dei territori, dei lavoratori e del mondo produttivo. Il centrodestra ha dimostrato che identità diverse possono stare insieme senza annullarsi e trasformare le differenze in una forza di governo. È anche questa la ragione per cui la stabilità non è diventata immobilismo, ma ha dato alla politica il tempo di programmare e la forza di decidere”.
“Non ci interessano, però, i record da bacheca. Siamo consapevoli che 1.413 giorni di Governo sono un capitale politico importante da investire nei prossimi mesi per essere ancora più vicini alla vita quotidiana degli italiani. Per l’UDC significa partire dal ceto medio, continuando a ridurre la pressione fiscale su chi lavora, investe e crea occupazione; significa sostenere le famiglie e affrontare la denatalità come una grande questione nazionale, dando ai giovani la possibilità concreta di costruire un futuro, una famiglia e una casa; significa continuare a investire sulla sicurezza e sui territori. La stabilità ci ha dato il tempo. Adesso dobbiamo usarlo fino all’ultimo giorno per lasciare un’Italia più forte di quella che abbiamo trovato. Per questo voglio ringraziare personalmente Giorgia Meloni per essersi assunta la responsabilità di guidare il Paese in anni tra i più complessi della nostra storia recente, senza sottrarsi alle scelte difficili e tenendo unito il centrodestra. Continueremo a fare la nostra parte con la stessa lealtà e con la stessa determinazione. Perché per noi i conti pubblici devono tornare, ma devono tornare anche nelle case degli italiani”.


