Governo: Binetti (Udc), affrettare lavoro di qualità nel semestre bianco

(DIRE) Roma, 4 giu. – “Si avvicina a grandi passi il famoso semestre bianco, il periodo di tempo durante il quale il Presidente della Repubblica Italiana, negli ultimi sei mesi del proprio mandato, non può sciogliere le Camere. Sergio Mattarella è stato eletto il 31 gennaio del 2015 e quindi, in linea di massima, le prossime elezioni per l’elezione del nuovo Presidente dovrebbero arrivare con l’inizio del 2022. Un nuovo presidente, sempre che Mattarella insista per non essere ricandidato, ma certamente un momento chiave per l’andamento di questa ipertravagliata legislatura”. Lo afferma la senatrice Paola BINETTI, UDC, che continua: “Alla prospettiva di un nuovo presidente con tutti gli interrogativi che comporta, se ne intreccia un’altra che riguarda la vita dell’attuale parlamento: la sua durata, i suoi obiettivi e soprattutto i suoi risultati alla luce anche del PNRR, appena giunto in porto, ma ancora privo delle risorse economiche e finanziarie necessarie a rilanciare i progetti di sviluppo indispensabili per ricostruire il paese. In cambio di questa incertezza, pesante per tutti, abbiamo ora sei mesi certi di un governo che può e deve dare il meglio di se stesso in questa fase che comunque va dal 1 luglio 2021 al 31 gennaio 2022. Questa potrebbe essere la finestra più produttiva non solo del governo, ma anche del parlamento e di tutto il mondo produttivo”. Per BINETTI “si tratta di sei mesi in cui le Camere non possono essere sciolte, il governo dovrebbe poter contare dai primi di luglio sulla prima tranche di aiuti dell’ordine di 25-30 miliardi e quindi potrebbe dare il via a scelte considerate prioritarie. Sei mesi all’insegna della stabilità politica e di un vero e proprio ristoro economico. Sei mesi da non sprecare e per i quali occorrono piani operativi definiti al dettaglio, con l’assoluta chiarezza a cui hanno diritto i cittadini nel veder definito chi farà cosa, come e quando”. La senatrice centrista sottolinea che “sarà il vero banco di prova di un governo e di un parlamento che non sanno quanto dureranno ancora e quindi debbono fare di questo spazio e di questo tempo l’occasione per dare il meglio di sé al servizio del Paese. Penso al lavoro del Parlamento e ai tanti disegni di legge che sono in attesa di una approvazione coerente con le esigenze e le aspettative degli italiani, al di là di una mera speculazione ideologica che si trascina da mesi e forse da anni. C’è per esempio la legge sui Defibrillatori, che attende di percorrere l’ultimo miglio e che potrebbe davvero contribuire a salvare la vita a tantissime persone; ci sono disegni di legge che entrano nel merito di un rilancio effettivo delle politiche demografiche del paese e vanno incontro alle giovani coppie e al loro diritto legittimo di avere figli. Non uno solo!, dal momento che la risorsa più efficace per ognuno di noi sono i fratelli e le sorelle con cui condividere momenti belli e difficoltà oggettive. Penso alla frustrazione sistematica delle giovani donne che stentano a portare avanti in modo dignitoso la loro vita di famiglia e la loro vita professionale, inseguendo gli asili nido che non ci sono, o comunque la rete di servizi che supporti la famiglia in momenti di difficoltà, soprattutto se in casa ci sono persone con disabilità, genitori molto anziani, ecc. C’è la legge sui Caregiver che attende da anni di essere messa in pole position ed essere applicata, anche come risposta operativa a quel desiderio di territorializzazione del SSN, che è diventato una sorta di parola d’ordine del ministro Speranza. In altri termini- prosegue- c’è bisogno di cambiare ritmo nell’azione di governo e in quella parlamentare per realizzare in questi mesi del semestre bianco molte delle cose già avviate ma rimaste in sospeso. Occorre evitare il rischio che con l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica si crei anche un processo di accelerazione nel cambio di legislatura, che ponga fine a molto del lavoro iniziato e non concluso. Anche se, per dirla con parole di Papa Francesco, serve un grande discernimento per stabilire le priorità e le vere urgenze tra le cose da portare a termine”, conclude BINETTI. (Com/Tar/ Dire) 10:44 04-06-21 NNNN