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Governo: Binetti (Udc), no a responsabili per Conte, lui l’unico centro che vede è se stesso

‘Non è il singolo senatore a fare la differenza ma l’ascolto di un’area’ Roma, 14 gen. (Adnkronos) – La cattolica Paola Binetti (Udc) risponde in modo laico alla domanda dell’Adnkronos se lei sia annoverabile fra i ‘responsabili’ in grado di dare una mano, in caso di necessità e in nome dell’emergenza nazionale, al premier Giuseppe Conte a palazzo Madama: “Non è il singolo che fa la differenza -replica con gentile fermezza- ma l’area culturale che si rappresenta e a cui un premier deve dar ascolto. Non sono io a fare la differenza, ma la cultura di cui sono portatrice”. “In principio era il Conte 1 -prosegue la senatrice centrista- poi è arrivato il Conte 2… Io non so se ci sarà e cosa sarà il Conte 3… Però una cosa so di certo: deve essere diverso da ciò che è stato nelle versioni precedenti, quando ha sistematicamente ignorato il Parlamento e l’opposizione, di cui non ha preso in considerazione emendamenti, ordini del giorno, ecc”. “Uno come Dario Franceschini, per esempio, certi modi non li adotterebbe. E lì è chiaro che c’è quella sensibilità ‘alla Dc’ che manca moltissimo in questo clima politco e che invece andrebbe valorizzata. Il problema è che l’unico centro di cui Conte riconosce l’importanza è se stesso. Ecco, se arrivasse una personalità, che sia Conte o un’altra figura, in grado di effettuare una rivoluzione copernicana e di riconoscere le istanze del centro, basate su buonsenso e distanza dagli estremismi, allora il discorso sarebbe ben diverso”, conclude. (Fan/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 14-GEN-21 11:18

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