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Governo: Saccone (Udc), oggi assistiamo alla vendetta del Conte cerchiobottista

“La vendetta di quello che non è certo il Conte di Montecristo ma il Conte cerchiobottista, che dice no alla fiducia ma non ritira i suoi ministri, i suoi sottosegretari, oltre che numerosi consulenti nei ministeri. Un po’ il Nanni Moretti della serie “mi si nota di più se resto o se me ne vado”, potrebbe causare oggi una crisi di governo del tutto surreale. Le divergenze politiche con gli alleati e con il capo del governo ci sono sempre state, ma quelle forze politiche che decidevano di uscire dalla maggioranza ritiravano la propria delegazione ancor prima del voto in aula. Evidentemente il rancore che il capo pentastellato prova, e che lo porta a non aver ancora metabolizzato la sua defenestrazione nel gennaio del 2021, gli ha fatto perdere anche la bussola istituzionale e, soprattutto, costituzionale. Conte si deve rassegnare al suo passato: il suo governo fu mandato a casa non a causa di una manovra di palazzo ma semplicemente perché non aveva più alcuna spinta propulsiva”. Lo afferma il senatore Antonio Saccone, portavoce nazionale dell’Udc, intervenendo in aula sul DL Aiuti.

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