Grecia: De Mita, politica torni a governare l’Europa

(ANSA) – ROMA, 17 LUG – “In riferimento alla vicenda greca finalmente si arriva ad affrontare la questione di fondo, quella relativa ai debiti sovrani dei Paesi europei. Dopo settimane nelle quali si sono confrontate due modalità di intervento ugualmente irragionevoli, quella dell’austerità sorda e quella del populismo dei desideri, la posizione assunta dal presidente della Bce Mario Draghi in merito all’esigenza di affrontare la ristrutturazione del debito greco sollecita tutti al recupero della politica nel governo dell’Europa”. Lo dichiara il deputato Giuseppe De Mita, vicesegretario nazionale Udc. “Tutti i Paesi europei – continua De Mita – hanno il dovere di correggere storture che si sono determinate storicamente nell’organizzazione delle politiche pubbliche, arrivando ad un equilibrio tra entrate ed uscite, ma è altrettanto evidente che le conseguenze legate ai debiti maturati non possono essere risolte solo con politiche di riduzione o di azzeramento del deficit. I debiti che i Paesi europei si portano sulle spalle sono la conseguenza di un processo storico lungo che non può essere ignorato, un processo nel quale politiche originariamente volte alla risoluzione di disuguaglianze hanno finito per produrre forme di privilegio”. “In quanto tali le questioni del debito – conclude De Mita – vanno affrontate con politiche specifiche volte al suo azzeramento. Pensare che a distanza di generazioni si possa chiedere ancora di pagare i debiti maturati nel tempo, i cui interessi sono tra l’altro esposti alla volubilità dei mercati, determina una condizione di oggettiva irragionevolezza che è la ragione prima del proliferare di pulsioni antieuropeiste. Si colga, perciò, il ritorno della politica che si sta determinando sulla vicenda greca, nella quale rigoristi e populisti sono costretti oggi a confrontarsi con la realtà, e si colga a pieno il senso del pensiero di Draghi. Siamo di fronte a un punto di inizio importante perché la politica torni finalmente a governare l’Europa”.(ANSA).