Immigrazione: Buttiglione, necessarie procedure Ue unificate

(ANSA) – ROMA, 16 GIU – “Il consenso sul principio dell’obbligatorietà delle quote per la ripartizione dei profughi in sede europea è certamente una vittoria dell’Italia e del ministro Alfano. Alfano ha anche indicato un secondo obiettivo della nostra politica: procedure europee di concessione dello status di profugo e, ove tale status non venga riconosciuto, per i rimpatri. Procedure europee aiuterebbero a sormontare i difetti di una legislazione italiana eccessivamente garantista. Da noi l’espulso può fare appello alla magistratura contro il decreto di espulsione. I magistrati ci mettono in media un anno e mezzo a decidere e nel frattempo l’espulso può comodamente far perdere le proprie tracce”. A dirlo è Rocco Buttiglione, vice presidente vicario dei deputati del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc). “Mentre aspettiamo una normativa europea unificata – continua Buttiglione – potremmo prendere l’iniziativa di una riforma italiana. Possiamo decidere che la espulsione è una sanzione amministrativa immediatamente esecutiva e chi crede può fare appello dopo essere rientrato al proprio paese. Oppure possiamo istituire sezioni speciali nei tribunali con l’obbligo di decidere degli appelli contro le espulsioni in termini tassativi e brevissimi. Contemporaneamente possiamo sveltire le procedure per la concessione dello status di rifugiato. Se faremo questo diminuiranno anche le diffidenze dei nostri partner europei che temono di vedersi accollare non profughi autentici ma immigrati clandestini. Davanti ad una emergenza umanitaria straordinaria abbiamo bisogno di una grande solidarietà europea ma anche di una giusta severità delle nostre leggi”.(ANSA).