“Inchino” davanti casa boss, D’Alia: Sberleffo insopportabile

Deputato Area Popolare: “Gesto epressione di subcultura mafiosa” Palermo, 4 dic. (askanews) – “L’inchino della santa con tanto di musica de ‘il Padrino’ lede il sentimento religioso di una comunità ed è uno sberleffo insopportabile per lo Stato e i siciliani onesti. Bene ha fatto il questore di Catania Marcello Cardona a intervenire tempestivamente e severamente”. Lo ha detto Gianpiero D’Alia, presidente della commissione bicamerale per le questioni regionali, commentando i fatti di Paternò (Ct) dove durante la processione di santa Barbara sarebbe stato eseguito un ‘inchino’ davanti la casa di uno dei boss della famiglia Santapaola. “I cosiddetti inchini sono espressioni di una subcultura mafiosa e come tali intollerabili. Occorre – ha concluso il deputato di Area Popolare – tolleranza zero da parte delle autorità civili ed ecclesiastiche su ogni tipo di infiltrazione mafiosa nelle manifestazioni pubbliche e religiose”.