Italia-Francia: Royal-Galletti, rapida ratifica intesa su clima =

(AGI) – Venezia, 8 mar. – I ministri dell’ambiente francese e italiano, Segolene Royal e Gian Luca Galletti ritengono prioritario l’impegno per una sollecita conclusione del processo di ratifica dell’accordo di Parigi sul clima da parte dell’Unione Europea. Nel corso del Vertice Italia Francia tenutosi oggi a
Venezia i due Ministri si sono soffermati ad esaminare gli aspetti politici e giuridico legali dell’Accordo di Parigi avendo riguardo al processo di ratifica domestico ed europeo. Galletti e Royal, pur concordando sulla necessita’ di assicurare che il deposito degli strumenti di ratifica avvenga in maniera sincronizzata fra i vari paesi e le istituzioni europee, hanno altresi’ concordato sulla necessita’ che il processo di ratifica europeo si concluda nei tempi piu’ brevi, evitando di oscurare il ruolo di guida che tradizionalmente l’Europa ha nella lotta glo bale al cambiamento climatico. Qualora il processo di ratifica degli altri paesi avvenga in tempi che si aspettano relativamente brevi, occorrera’ individuare delle modalita’ tecnico -giuridiche che consentano
all’Europa di confermare la propria leadership. Il Ministro Galletti si e’ congratulato con la Ministra Royal per la nomina a Presidente della COP ed ha concordato sulla necessita’ di assicurare la massima collaborazione e supporto alla futura Presidenza marocchina in vista della COP 22, a Marrakesh, il prossimo Novembre.Ritornando ai temi europei i due Ministri si sono impegnati allo scambio di informazioni ed alla piena collaborazione nel corso dei negoziati sulla Direttiva ETS e sulla decisione Effort Sharing. Stessa attenzione e priorita’ e’ stata riconosciuta alla discussione in sede europea sul pacchetto per l’economia
corcolare ed alle iniziative in ambito G7 sull’uso efficiente delle risorse e la fiscalita’ ambientale. Gian Luca Galletti e Segolene Royal hanno poi avuto uno
scambio di vedute sulle attivita’ di cooperazione dei due Paesi nel contesto del dopo Parigi (l’Agenda delle soluzioni) incluse le azioni di supporto, scambio delle tecnologie, capacity building. Anche in questa area si e’ concordato di intensificare lo scambio di informazioni e d assicurare sinergia nelle azioni dei due paesi, in coordinamaento con gli altri paesi donatori. Le priorita’ restano i paesi con ritardo di sviluppo, come molti paesi africani, ed i paesi aggiormente vulnerabili agli impatti del cambiamento climatico, come le piccolo isole. (AGI)