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Italiano bloccato in Kuwait: Saccone (Fi-Udc), Governo convochi ambasciatore

“Ho presentato una interrogazione al ministro degli affari esteri Moavero Milanesi ed al ministro dello sviluppo economico Di Maio in merito ad un nostro concittadino che è trattenuto dalle autorità del Kuwait a causa di controversie commerciali sorte tra una società italiana di Ravenna, la CMC, ed una società cinese”. Ad annunciarlo è il senatore Antonio Saccone (Fi-Udc) che accende i riflettori in Parlamento sulla vicenda dell’italiano che, di fatto, è bloccato nel Paese e non può fare ritorno in Italia. “La Cmc -prosegue Saccone- ha avuto in subappalto dalla società cinese la realizzazione di alcune infrastrutture, poi a causa di inadempienze e di controversie, ha rescisso il contratto. In rappresaglia di ciò la società cinese ha chiesto alle autorità del Kuwait di trattenere due dirigenti della società italiana. Uno è italiano, l’altro è un cittadino portoghese. Per queste ragioni – spiega il senatore centrista- chiedo ai due ministri cosa intendono fare e – conclude Saccone- se abbiano convocato l’ambasciatore del Kuwait per consultazioni”.

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