L.STABILITÀ. BINETTI: ASSUNZIONI IN SANITA’ NON COSTO MA INVESTIMENTO

(DIRE) Roma, 14 dic. – “Ancora in commissione bilancio per discutere di emendamenti, ma in tema di sanita’ ci sono ancora alcuni nodi difficili da risolvere, a cominciare da quello in cui si intrecciano rischio clinico, responsabilita’ professionale e sindrome da stress per carenza di personale. La recente direttiva europea pone vincoli ben precisi all’orario di lavoro di medici ed infermieri, proprio per metterli in condizione di lavorare meglio. Si tratta di garantire sicurezza e qualita’ di cure al paziente al di la’ di ogni ragionevole dubbio e’ lo stress di medici ed infermieri e’ un grosso fattore di rischio.” Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare, che continua: “Il numero di medici ed infermieri in servizio non puo’ prescindere dal loro stato di attenzione e concentrazione nella fase di diagnosi e cura; lo stress riduce significativamente il livello delle loro performance. Non tenerne conto non solo contraddice alla direttiva europea, ma anche le piu’ elementari regole di prudenza. Per questo e’ necessario che il governa non eluda questi obiettivi, per mere misure di calcolo economico. La vita dei pazienti ha un valore incommensurabile; ma anche la vita dei personale medico-infermieristico richiede il dovuto rispetto e va tutelato dal rischio errori per stanchezza o stress. Questa legge di stabilita’ puo’ dare risposte concrete anche in questo ambito specifico: le assunzioni in sanita’ non sono un costo ma un investimento; non tenerne conto espone il governo a far pagare alle regioni italiane il costo altissimo della medicina difensiva. Un costo che potrebbe portarle sull’orlo del fallimento etico prima ancora che economico”.