Legge elettorale: Binetti (Udc), proporzionale per recupero dignità politica

L.ELETTORALE. BINETTI: PROPORZIONALE PER RECUPERO DIGNITÀ IN POLITICA (DIRE) Roma, 18 mag. – “Il Rosatellum e’ il nuovo tormentone alla Camera, affidato ad un nuovo relatore esperto come Emanuele Fiano, in teoria dovrebbe aver ri-composto gli animi almeno all’interno del Pd. Ma non e’ cosi’ e ne da’ conferma l’insieme dei piccoli gruppi che lungo il transatlantico si scambiano numeri ed impressioni, sulla base di una proiezione piuttosto rozza, ma che comunque fa da battistrada alle diverse considerazione. Con questo modello di legge elettorale porteremmo in parlamento tanti deputati e tanti senatori con quest’altro molti meno. E per rora tutte le elaborazione politico-stratiegiche si esauriscono in un conteggio frammentato e provvisorio”. Lo afferma la deputata Paola Binetti. Questo approccio “colpisce sia i grandi che i piccoli partiti: ovviamente anche l’area del centro e del centrodestra, con distinzioni sempre piu’ difficili da fare nelle diverse compagini parlamentari. L’UDC- va avanti Binetti- ha fatto come scelta chiara e determinata il proporzionale, una linea che persegue da piu’ legislature e che punta a ricostruire un rapporto diretto tra eletto ed elettori, aumentando il peso delle esigenze reali del paese espresse dagli elettori, che possono chiederne conto lungo tutto l’arco della legislatura, piuttosto che le aspettative del leader di turno. Ed e’ questo il punto chiave in un momento in cui la politica sembra avvitarsi intorno a personalismi quanto mai discutibili, sia che si tratti di Grillo e di Salvini, o di Renzi e Berlusconi. Per non parlare della miriade di piccoli leader dell’area del centro e del centro destra, che stentano a trovare un punto di convergenza forte e si vanno pericolosamente avvicinando alla minaccia di una naufragio generale”. Forse anche per questo il centro e il centrodestra, riflette Binetti, “sono cosi’ convinti della superiorita’ del proporzionale, perche’ vogliono recuperare liberta’ e autonomia rispetto ad una leadership che in questi non e’ mai stata all’altezza del suo ruolo e delle sue responsabilita’. Ogni volta abbiamo assistito a flop imprevisti solo fino a poco tempo prima, scaturiti da arroganza, presunzione, autoreferenzialita’ e nuove forme di controllo del gruppo attraverso i cerchi magici di turno. Ognuno ha avuto il suo e di nessuno si puo’ essere orgogliosi, sia che si tratti del proprio che dell’altrui partito. Tornare al proporzionale significa chiedere maggiore consapevolezza agli elettori quando voteranno per qualcuno; significa ridimensionare i vari leader che non possono piu’ atteggiarsi a padri-padroni e significa in definitiva restituire dignita’ alla politica, ai suoi problemi reali e all’impegno concreto di tutti per affrontarli e risolverli, senza trascinarli di legislatura in legislatura”.